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In Italia i treni viaggiano di notte

Abbiamo 26 servizi notturni, il doppio della Francia. La Germania? Zero

Il grafico mostra il numero di convogli ferroviari che viaggiano di notte all’interno di ciascun paese: sono 26 in Italia, come in Romania. E’ il doppio dei treni notturni francesi (10) e venti volte tanto quelli austriaci (1). La Germania? Fino all’anno scorso i tedeschi potevano contare su un unico treno notturno. Da dicembre 2016 neppure su quello.

Inghilterra e Bulgaria fanno viaggiare dieci treni di notte, Francia e Russia undici. Essendo così pochi, saranno di sicuro molto puntuali e velocissimi. Vediamo.

Sorpresa, il treno di notte va pianissimo

Pochi convogli sui binari, meno ritardi, vero? Sembrerebbe logico. E invece no. Anzi, è l’esatto contrario: i tempi di percorrenza sui treni notturni possono essere addirittura il doppio di quelli diurni. Vediamo i numeri.

I treni di notte sono più lenti. Treni notturni ritardo

Il grafico (sopra) mostra quanto tempo in più ci mettono i convogli notturni per fare lo stesso tragitto di quelli diurni, in percentuale. Per esempio: il treno Parigi – Nizza, che di giorno impiega in media 6 ore per arrivare a destinazione, di notte ci mette quasi il triplo, 18 ore (+198%). Ancora: il Londra-Edimburgo che di giorno vi porta a destinazione in poco più 4 ore, di notte copre la stessa distanza in oltre sette ore.

In Italia, il treno da Venezia a Vienna di notte è più lento (+142% il tempo di percorrenza) e conviene quindi fare il viaggio di giorno. Non ci sono differenze invece tra diurni e notturni nella tratta Vienna – Milano e Vienna – Roma.

Perché di notte i treni vanno più piano?

Sono tre i motivi principali. Spesso il viaggio viene allungato apposta per permettere ai viaggiatori di dormire. E’ il caso dei treni notturni tra Londra ed Edimburgo nel Regno Unito: potrbbero farcela in 4 ore ma non ci sarebbe il tempo per dormire e allora viaggiano a velocità ridotta, 130 km all’ora rispetto ai 200 km/h dei treni diurni.

Altra spiegazione: serve più tempo per aggiungere vagoni durante l’itinerario o per cambiare le locomotive. Terzo possibile motivo del ritardo: le reti ferroviarie di notte sono affollate di treni merci, che viaggiano a velocità inferiore ai treni passeggeri e quindi fanno da tappo.

I dati si riferiscono al: 2016
Fonte: Eurostat

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