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Nel 1989 erano solo 2.000. Sempre più giovani tra i donatori, età media 30,5

L’allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic, ha lanciato un appello per le donazioni di midollo osseo. L’allenatore, che da alcuni mesi sta lottando con la leucemia, ha detto che “in Italia non si dona abbastanza. Siamo indietro rispetto a paesi come quelli del nord, gli Stati Uniti e la Germania. Il trapianto di midollo salva vite, quindi donate: io purtroppo non posso più. E chiedo a tutti di schierarvi dalla parte della ricerca: donate”. Nel 2018 gli interventi di cellule staminali emopoietiche in Italia sono stati 848. Ogni anno circa 1.600 persone risultano idonee a questi interventi, ma le cellule staminali solo nel 25% dei casi sono compatibili tra fratelli. Per questo motivo nel 1989 è stato istituito il Registro Nazionale Italiano di Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), riconosciuto legislativamente nel marzo del 2001.

Dove sono le cellule staminali

Il grafico in alto mostra il numero di trapianti di cellule staminali emopoietiche eseguiti tra il 2000 e il 2018, suddivisi in base alla sorgente di provenienza delle cellule. Sono di tre tipi:

  • Midollo osseo (blu). Unico caso in cui il trapianto è autologo, cioè proveniente dalle proprie cellule staminali dopo adeguato trattamento; può essere anche allogenico, cioè proveniente da un donatore sano con caratteristiche genetiche simili.
  • Cordone ombelicale (rosa). La sorgente più recente dove reperire cellule staminali.
  • Sangue periferico (rosso). Prelevato dopo che il donatore si sia sottoposto ad un trattamento per incrementare le cellule staminali grazie al fattore di crescita G-CSF.

Quanti donatori di midollo osseo ci sono in Italia?

Il grafico qui in basso mostra il numero di donatori di midollo osseo tra il 1989, anno in cui è stato istituito il Registro, e il 2018.

L’aumento è del 27.800%, un risultato notevole, vista la necessità di superare la difficoltà di compatibilità tissutale, cioè la corrispondenza di caratteristiche genetiche simili. Nel 70/75% dei casi la compatibilità tra fratelli è nulla e quindi non aventi HLA identici (Human Leucocyte Antigens).

Chi sono i donatori?

Il grafico qui in basso mostra l’età media dei donatori suddivisi per anno 2013-2018 e per genere.

Nel complesso, la media età in 6 anni è calata. Per i donatori è consigliabile avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Ciò non toglie che in alcuni casi specifici la donazione può essere estesa fino al termine massimo dei 55 anni. Infatti, questo ultimo grafico mostra il numero di donatori iscritti al Registro. Oltre i 55 anni non è possibile iscriversi perché il donatore può essere soggetto a patologie che si manifestano dopo i 50 anni.

Quali malattie si curano con le cellule staminali?

L’ultimo grafico che vogliamo mostrarvi è una tabella con le malattie curabili grazie al trapianto di cellule staminali.

Abbiamo ordinato la frequenza di casi riscontrati in: alta con il triangolo; media con il trapezio; bassa con rettangolo; bassissima con una linea.

Abbiamo aggiunto anche l’età media di accertamento delle malattie: tutte le età, giovani, adulti, over 60.

 

I dati si riferiscono al: 2018

Fonte: Registro Nazionale Italiano di Donatori di Midollo Osseo (IBMDR)

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