Nel mondo ci sono 13mila bombe nucleari, Iran escluso

Passi in avanti a Vienna verso un nuovo accordo con il Paese di Rouhani

Il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ned Price, ha definito “costruttivi” i colloqui di Vienna sulle misure da adottare da parte di Stati Uniti e Iran per ripristinare l’accordo sul nucleare (noto anche con l’acronimo Jcpoa). Il vertice organizzato in presenza nella capitale austriaca si è concluso con una serie di passi avanti anche secondo il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov.  In teoria, da quasi vent’anni, il Paese di Hassan Rouhani ha abbandonato il suo programma nucleare a scopi militari, dichiarando di proseguire le ricerche solo per scopi civili. Ma la comunità internazionale nutre forti dubbi in merito. Noi abbiamo fatto il punto della situazione sulle bombe nucleari ufficialmente presenti nel mondo, Paese per Paese.

Il programma di disarmo delle bombe nucleari

Anche se Iran e Corea del Nord sono i Paesi di cui più spesso si parla in relazione alle armi nucleari o alla volontà di possederle. I Paesi che già le possiedono sono molti di più e il numero totale si aggira addirittura intorno alle 13mila bombe. Noi abbiamo utilizzato i dati della Federation of American Scientist, un’organizzazione di scienziati che ha pubblicato un rapporto non proprio ottimista.

Da soli Stati Uniti e Russia possiedono circa il 90% del totale di armi nucleari al mondo. Seguono poi le altre potenze permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, a cui dopo la firma del Trattato di non proliferazione nucleare è concesso il diritto di possedere testate nucleari: Francia, Regno Unito e Cina. India e Pakistan, non firmatari del Trattato hanno sviluppato indipendentemente un proprio arsenale nell’ambito della loro storica rivalità. Anche Corea del Nord e Israele non sono dentro al Trattato, ma si stima che quest’ultima possieda altre centinaia di bombe nucleari nei propri depositi segreti.

bombe nucleari

Quante sono le bombe nucleari nel mondo?

Il numero di testate nucleari nel mondo è diminuito in modo significativo dalla Guerra Fredda: da un picco di circa 70.300 nel 1986 a una stima di 13.410 all’inizio del 2020. Di queste, quasi 9.320 sono nelle scorte militari, mentre il resto è in attesa di smantellamento. L’uso contemporaneo di quelle ad oggi presenti potrebbe compromettere la sopravvivenza della specie umana: un inverno nucleare causato dal fumo delle esplosione che abbasserebbe a tal punto le temperature da impedire la coltivazione e quindi il sostentamento della specie.

3.720 testate sono dispiegate con forze operative, pronte all’uso su breve preavviso schierate a bordo di sottomarini, all’interno di silos nucleari o pronte ad essere imbarcate sui bombardieri a lungo raggio. Le testate immagazzinate sono quelle armi che si trovano nei depositi di riserva. Le ritirate, invece, sono quelle ancora nei depositi nucleare ma che sono destinate a essere smantellate.

Quanto sono potenti le armi nucleari?

Spesso si descrive questo traguardo parziale come il risultato di accordi sul controllo degli armamenti, ma la parte schiacciante della riduzione è avvenuta negli anni ’90. Inoltre, la potenza nucleare delle testate di oggi è di gran lunga maggiore rispetto a quelle degli anni Cinquanta e Ottanta e anche i sistemi di trasporto è decisamente più agile.

Invece di pianificare il disarmo nucleare, gli Stati dotati di armi nucleari sembrano pianificare di mantenere grandi arsenali per un futuro indefinito. Aumenta così il ruolo che tali armi giocano nelle loro strategie nazionali. Come i casi di Mohsen Fakhrizadeh e della Corea del Nord testimoniano.

I dati si riferiscono al 2020

Fonte: FAS

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