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 In La Nera

Ma il fenomeno è in calo: dai 4.180 del 2012 a 3.825. Il tasso più alto è in Val d’Aosta

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, anche in Italia il suicidio assistito è diventato realtà. Ci si può fare aiutare a morire senza rischiare il carcere come ha rischiato Marco Cappato nel caso di Fabiano Antoniani, dj Fabo. Ma quanti sono i suicidi in Italia?

 

Il fenomeno dei suicidi in Italia

Al di là delle convinzioni personali bisogna ammettere che il fenomeno dei suicidi in Italia è comunque molto diffuso anche se i numeri dicono che è in fortissimo calo. Come si legge dal grafico sopra, nel 2012 erano stati 4.180 i casi di suicidio in Italia: 1.197 nell’area nord-ovest, 991  nel nord-est, 793 al centro, 711 al sud e 488 nelle isole. Nel 2013 il numero delle morti volontarie era salito a 4.267, per poi invertire la tendenza: scendendo a 4.157 nel 2014, 3.993 nel 2015 e 3.825 nel 2016.

Considerando nel particolare il 2016 (ultimi dati ufficiali) sono stati 1.095 i suicidi al nord-ovest, 914 nell’area nord-est, 774 al centro, 660 al sud e 412 nelle isole. Tutti i dati si riferiscono ad una popolazione dai 15 anni in su.

In Lombardia 653 suicidi

La decisione di un gesto estremo fa emergere un profondo disagio, squarciando il velo di silenzio e solitudine che troppo spesso avvolge chi matura la scelta di togliersi la vita. Attraverso i numeri è possibile tracciare solo l’aspetto esteriore del fenomeno: la dimensione e frequenza nel nostro Paese.

La Regione in cui si verificano più suicidi è la Lombardia, che conta 653 casi, seguono l’Emilia Romagna (375) e il Piemonte (354). La Basilicata (33), la Valle D’Aosta (18) e il Molise (17), invece, si posizionano sulla punta opposta del fenomeno.

Guardando, però, ai quozienti di mortalità, ovvero i rapporti fra il numero dei morti per suicidio e la popolazione totale per Regione, il tasso più alto è registrato dalla Valle D’Aosta: 1.64 ogni 10mila abitanti. La Lombardia si attesta a 0.76.

Il suicidio è più frequente fra gli uomini

Sono stati 3.062 i casi di suicidio maschile, contro gli 842 compiuti da donne. Per entrambi i sessi, il numero maggiore di morti, si registra in Lombardia:  507 decessi maschili e 146 femminili. Declinando il fenomeno in percentuale: gli uomini rappresentano il 78% delle morti per suicidio, mentre le donne il 22%.

Impiccagione: la modalità di suicidio più frequente

Sul totale sono stati 1.879 i casi di impiccagione, o in generale di soffocamento, che si attesta come la modalità scelta più frequentemente da chi decide di togliersi la vita. Focalizzandosi sui sessi: 1.586 gli uomini e 290 le donne decedute per soffocamento volontario. Segue, poi, la precipitazione, con 744 casi registrati. Il ricorso ad oggetti appuntiti è, invece, all’ultimo posto.

I dati si riferiscono al 2012-2016

Fonte: Istat

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