L’80% sono uomini. La regione che ne registra di più è la Lombardia
Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, pubblicate ad aprile 2019 nel rapporto World health statistics 2019: monitoring health for the SDGs, sustainable development goals, tra il 2000 e il 2016, in tutto il mondo, il tasso di suicido è diminuito del 16% negli uomini e del 20% nelle donne.
In tutto il mondo il suicidio diminuisce
Anche i suicidi in Italia sono in calo negli ultimi anni. Come si legge dal grafico sopra, nel 2012 erano stati 4.180 i casi di persone che si sono tolte la vita: 1.197 nell’area nord-ovest, 991 nel nord-est, 793 al centro, 711 al sud e 488 nelle isole. Nel 2013 il numero dei suicidi in Italia era salito a 4.267, per poi invertire la tendenza: scendendo a 4.157 nel 2014, 3.993 nel 2015 e 3.825 nel 2016. Considerando nel particolare il 2017 (ultimi dati ufficiali dell’Istat) sono stati 3.861. Nel dettaglio, sono stati 1.093 al nord-ovest, 971 nell’area nord-est, 766 al centro, 626 al sud e 405 nelle isole. Sono in media circa 10,5 al giorno. Tutti i dati si riferiscono ad una popolazione dai 15 anni in su.
Il numero dei suicidi in Italia
Le statistiche sui suicidi in Italia dicono che la Regione nella quale più persone si tolgono la vita in termini assoluti è la Lombardia, che conta 669 casi nel 2017, seguono l’Emilia Romagna (422) e il Piemonte (338). La Valle D’Aosta (11), invece, è la regione ne registra di meno. Guardando, però, al quoziente di mortalità, ovvero la percentuale di suicidi in Italia in rapporto alla popolazione di ogni singola Regione si scopre che il tasso più alto è della Valle D’Aosta: 1,64 ogni 10mila abitanti. La Lombardia si attesta a 0,76.
L’andamento storico del numero di suicidi in Italia
Come riporta anche l’Istituto superiore di sanità nelle proprie ricerche il trend storico del tasso dei suicidi mostra per l’Italia una riduzione a partire dalla metà degli anni Ottanta che si accentua, soprattutto per gli uomini, nella seconda metà degli anni Novanta. Tuttavia, dopo il minimo storico raggiunto negli anni 2006 e 2007, questa tendenza ha subìto un arresto.

Nel 2008, anno in cui cominciano a farsi manifesti gli effetti della crisi economico-finanziaria, analogamente a quanto osservato in altri Paesi europei e negli Stati Uniti, anche in Italia la percentuale di suicidi comincia ad aumentare tra gli uomini nelle classi di età centrali (tra i 25-30 anni e i 65-69 anni). L’aumento della mortalità per suicidio tra gli uomini nelle fasce di età centrali prosegue fino al 2012. In seguito alla crisi economico-finanziaria del 2008 non si registra invece un aumento di rischio suicidario tra gli uomini “anziani” e tra le donne si registrano variazioni del tasso molto più contenute.
Leggi anche: Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia
Il numero di suicidi in Italia è maggiore tra gli uomini
L’analisi dei tassi età-specifici riferita all’anno 2016 mostra che per gli uomini il tasso aumenta costantemente raggiungendo un valore di quasi 20 casi ogni 100mila tra gli anziani di età superiore ai 70 anni. Anche per le donne i tassi aumentano con l’età e il tasso raggiunge un massimo di oltre 4 casi ogni 100mila tra le ultra 70enni. Quasi l’80% dei morti per suicidio sono uomini, con un rapporto di genere che è andato aumentando linearmente nel tempo, passando da 2,1 nel 1980 a 3,6 nel 2016.
Come trovare aiuto
Se hai bisogno di aiuto per te o per terze persone chiama il Telefono Amico allo 02 2327 2327, attivo 365 giorni all’anno con oltre 500 volontari attivi. Il servizio è gratuito e attivo in tutta Italia dalle 10:00 alle 24:00. È possibile accedere al servizio anche via WhatsApp al numero 345 0361628 o via mail dopo aver compilato un form anonimo sul sito www.telefonoamico.it
I dati si riferiscono al: 2012-2016
Fonte: Istat, Oms e Istituto superiore di sanità
Leggi anche: I transessuali tentano il suicidio 10 volte di più
Ti piace citare i numeri precisi quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di dati, restare aggiornato sui principali dati (rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi.


