Una cultura miliardaria: 3.406.958 di spettacoli in Italia

Il nuovo Dpcm chiude cinema e teatri, ecco quanto vale l’intera filiera culturale

Una delle decisioni del Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte domenica 25 ottobre è la chiusura di ristoranti, bar, palestre, cinema e spettacoli teatrali. In questi giorni si son fatti sentire soprattutto i lavoratori appartenenti alle prime tre categorie, scesi a più riprese nelle piazze di tutto il Paese per difendere una cultura che sta per chiudere. Ma noi abbiamo raccolto i dati anche di tutto il comparto culturale degli spettacoli in Italia legato agli eventi. Secondo i dati dell’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, su 347.262 spettatori in 2.782 spettacoli monitorati nel periodo che va dal 15 giugno (giorno della riapertura dopo l’isolamento) ad inizio ottobre, si è registrato un solo caso di contagio da Covid 19.

Gli incassi a botteghino sono aumentati dell’11,19%

Quello cultura è un settore non indifferente in Italia, visto che nel 2019 la Siae ha registrato 3.406.958 eventi tra spettacoli lirici, spettacoli teatrali, concertistici, di balletto, circensi e cinematografici. Facendo un confronto con l’anno precedente, si sono tenuti 77.171 spettacoli in più (+2,32%), si sono registrati 13.545.847 (+11,38%) ingressi in più e la spesa al botteghino è aumentata di 116.908.841,73 euro (+11,19%). Come si vede nel grafico sopra, l’offerta in generale è costituita per il 95,25% da spettacoli cinematografici, per il 3,08% da spettacoli teatrali, per lo 0,66% da spettacoli circensi e viaggianti, per lo 0,63% da spettacoli concertistici, per lo 0,26% da spettacoli di balletto e per lo 0,11% da spettacoli lirici.

Dagli spettacoli teatrali il 23,26% degli incassi

A primo impatto sembrerebbe proprio il comparto cinematografico, per la sua facile riproducibilità, il più produttivo d’Italia. In realtà, osservando i dati del botteghino osserviamo che per partecipare agli eventi il pubblico ha pagato, sul totale della spesa pari a 1.161.831.736,90 euro, solo il 57,48% dell’importo per gli spettacoli cinematografici.

spettacoli teatrali

Si riequilibrano, invece, i ricavi degli altri eventi, cosicché il 23,26% dei guadagni da botteghino va agli spettacoli teatrali, il 9,67% agli spettacoli lirici, il 4,90% a quelli concertistici, il 3,20% agli spettacoli di balletto e solo l’1,48% spettacoli circensi e viaggianti.

Una cultura che macina miliardi

Insomma, la decisione della chiusura di cinema e spettacoli teatrali graverà su una parte importante della popolazione italiana, che già di norma deve affrontare realtà economiche non facili da portare avanti. Per quanto riguarda il numero degli occupati nel settore degli spettacoli in Italia, il rapporto 2019 di Unioncamere e Fondazione Symbola, stima un totale di 959 mila lavoratori, pari al 3,8% sul totale dell’economia in Italia, ai quali vanno aggiunti i lavoratori occasionali di cui il mondo dello spettacolo fa spesso uso. Secondo lo stesso studio al Sistema Produttivo Culturale e Creativo, nel 2018 si deve il 6,1% del valore aggiunto italiano, oltre 95,8 miliardi di euro. Inoltre, considerando anche l’effetto positivo che il settore esercita sulle altre attività economiche, per esempio sul turismo e i trasporti, si stima un valore che tocca addirittura 265,4 miliardi di euro prodotti dall’intera filiera culturale, il 16,9% del valore aggiunto nazionale.

Fonti: Ministero dei Beni culturali – SIAE, Unioncamere 

I dati si riferiscono all’anno 2019-2020

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