In Crisi&Ripresa
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Dopo il record del 2013, l’economia ha iniziato a cedere. Colpa anche delle sanzioni

Hanno funzionato le sanzioni economiche contro la Russia? A guardare l’andamento del Pil pare proprio di sì.

La recessione in Russia

Le sanzioni sono state decise a partire dal marzo del 2014 ed applicate progressivamente con sempre maggior vigore da tutti i Paesi europei, in seguito all’annessione della Crimea e di Sebastopoli da parte del Paese guidato da Vladimir Putin. Proprio nel 2014 l’economia russa ha iniziato a dare segni di cedimento.

Nel 2013 il Pil aveva toccato il proprio massimo storico superando, in valore, i 2mila miliardi di dollari (2.079 per la precisione), l’anno successivo il Pil è sceso a 1.860 miliardi e per il 2015 è previsto un ulteriore calo a 1.235 miliardi di dollari. Le previsioni parlano di una nuova discesa nel 2016 in attesa della ripresa dell’economia a partire dal 2017. Ma, fino ad allora la recessione in Russia resterà una realtà.

Quello che è poco comprensibile, piuttosto, è il fatto che le sanzioni decise dall’Europa danneggino, oltre che la Russia, anche l’Europa stessa, come Truenumbers ha spiegato in questo articolo.

 

I dati si riferiscono al: 1992-2020

Fonte: Ufficio statistico russo

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La fuga dei turisti russi dall’Italia

 

 

 

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