Aumento di 128 euro per il comparto sicurezza

Rinnovo del contratto del pubblico impiego: benefici per 430mila persone

Quanto guadagnano coloro che lavorano nella Polizia di Stato e in quella Penitenziaria, nei Carabinieri, nell’Esercito, nella Guardia di Finanza? Secondo i diretti interessati (e molti italiani) troppo poco. Tuttavia grazie al rinnovo del contratto del pubblico impiego, che ha coinvolto anche loro, da quest’anno anche essi prenderanno qualcosa in più. Ad essere stato oggetto di una revisione negli ultimi mesi, infatti, non è stato solo il Cnnl Funzioni Centrali Pa, con aumenti che arrivano fino a 194 euro al mese, ma anche il Ccnl Sicurezza che include, appunto, tutti coloro che lavorano nelle forze armate e in quelle di polizia.

I lavoratori di questo settore sono tanti, 430mila in totale, e riceveranno mediamente 100 euro lordi in più al mese sullo stipendio base, che diventano 128 se consideriamo tutte le altre indennità che vanno a formare la retribuzione.

Rinnovo contratto pubblico impiego: quanto guadagna un commissario

Il rinnovo del contratto del pubblico impiego in questo comparto sottoscritto nei mesi scorsi riguarda per la precisione il triennio 2019-2021, durante il quale erano rimasti in vigore gli accordi precedenti. Non è la prima volta che si giunge in ritardo a trovare un compromesso sugli adeguamenti salariali di un Ccnl, anzi, e di conseguenza ai lavoratori coinvolti saranno dati anche gli arretrati riguardanti quelle cifre che sarebbero loro spettate negli anni scorsi e di cui non hanno potuto godere.

L’aumento di stipendio è del 4,26%

Secondo il Ministero della Funzione Pubblica nel complesso l’aumento, rispetto alla retribuzione del 2018, è del 4,26%. A quanto ammontano quindi ora, dopo gli incrementi, gli stipendi degli uomini in divisa? Nella nostra infografica è possibile osservare come è diventato lo stipendio base dei poliziotti, divisi per qualifica. Nel personale non dirigente, ovvero quello che è stato oggetto dell’accordo, sono i commissari capi a guadagnare di più, 27.564,08 euro all’anno per la precisione. Seguono i commissari e i sostituti commissari “coordinatori” con 27.106,2 e i sostituti commissari, con 26.282,03. Le retribuzioni calano man mano che si scende di grado, con gli ispettori che prendono 23.992,65 euro all’anno e i sovrintendenti 22.252,73, con tutte le variazioni del caso se si è ispettori o sovrintendenti capo.

Rinnovo contratto pubblico impiego: lo stipendio di un agente

Coloro che hanno lo stipendio più basso, sempre se consideriamo solo quello base, sono gli agenti e gli agenti scelti. La loro retribuzione è, rispettivamente, di 19.276,54 e 19.871,78 euro annui. A superare i 20mila euro, ma di poco, sono invece gli assistenti, con 20.512,8 euro. Dividendo le cifre della remunerazione annua per 12 risulta che un agente guadagna poco più di 1.600 euro lordi al mese, che sono circa 1.250 netti. Si tratta di una retribuzione particolarmente bassa, soprattutto per incarichi che sono di grande rischio e responsabilità anche ai gradi meno elevati. Non sono, però, queste le somme che finiscono nelle tasche dei poliziotti.

Si devono aggiungere, oltre alla tredicesima, tutta una serie di indennità ulteriori, alcune delle quali possono essere godute solo da chi lavora nel comparto della sicurezza.

rinnovo contratto pubblico impiego

Rinnovo contratto pubblico impiego: l’indennità pensionabile

La principale integrazione su cui è intervenuto il rinnovo del contratto è rappresentata dall’indennità pensionabile. Si tratta di una sorta di parziale 14esima, che normalmente non spetta agli statali, e che viene versata come riconoscimento delle specificità delle funzioni espletate sia dai poliziotti che dei membri delle Forze Armate, di cui fanno parte, come sappiamo, anche i carabinieri. Nel caso di questi e dei soldati di esercito, marina e aviazione, si parla in realtà di importo aggiuntivo pensionabile, ma il significato è simile a quello dell’indennità per i membri della Polizia di Stato.

Come la parola stessa indica lo scopo è anche quello di poter migliorare la futura pensione di questi lavoratori. Nel caso di un agente di polizia, per esempio, ammonta ora, con i nuovi accordi, a 571,26 euro annui, che diventano 932,67 nel caso di un commissario capo. Un carabiniere, invece, percepisce un importo aggiuntivo di quasi 600 euro e un capitano uno di poco meno di 900.

Che cosa è l’assegno funzionale

Non solo, la parte di retribuzione accessoria più importante è in realtà quella rappresentata dall’assegno pensionabile funzionale. Con il rinnovo del contratto del pubblico impiego è stato appena ritoccato, di 12 euro annui, e solo per le funzioni apicali, ma rimane importantissimo. Per esempio prevede che i marescialli dell’esercito ricevano 306,25 euro in più al mese, più di 3.600 all’anno, dopo 32 anni di carriera, 267,88, sempre mensili, dopo 27 e 242,91 dopo 17.

Quanto viene pagata un’ora di straordinario

Gli accordi siglati tra Governo e sindacati riguardano anche l’aumento degli straordinari: un agente ora riceve 12,76 euro orari se l’impegno aggiuntivo riguarda le ore notturne o festive, e 14,72 quando queste sono sia notturne che festive. È stata poi incrementata l’indennità di missione, in caso di incarico fuori sede, che aumenta da 20,45 a 24 euro al dì e quella per il richiamo in servizio durante il riposo, che diventa di 12 euro, sempre al giorno. Il lavoro (non straordinario) prestato di notte passa da 4,10 a 4,30 euro in più all’ora rispetto alla remunerazione standard, e la diaria per quello svolto in occasioni festive cresce da 12 a 14 euro.

Le novità non monetarie del rinnovo contratto pubblico impiego

Nell’ambito del rinnovo del contratto del pubblico impiego per chi lavora nel comparto sicurezza sono state introdotte anche delle novità che non riguardano solo lo stipendio percepito.

Ora per esempio è possibile cedere i propri congedi e riposi a colleghi in difficoltà, che abbiano, per esempio, problemi di salute o con i figli minorenni. I genitori di bambini fino ai tre anni vengono poi esentati dai turni notturni e la madre anche da turni continuativi. Se il nucleo familiare è monoparentale l’esenzione dal lavoro di notte perdura fino al 12esimo anno di vita del figlio.

È previsto pure un congedo di 8 giorni all’anno per corsi di formazione per coloro che oltre a lavorare nell’ambito della sicurezza sono anche iscritti ad albi professionali. Lo scopo è quello di rendere la Polizia di Stato, l’Esercito e le altre forze di sicurezza più forti ed efficienti anche dal punto di vista delle competenze.

I dati si riferiscono al 2022

Fonte: Uil

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