Ricerche su Google, Salvini vince anche qui: +5000%

Nulla abbatte La Bestia sul web, ma sono le Sardine il vero fenomeno

Un mese fa si sono tenute le elezioni in Umbria che hanno sancito la definitiva calata della Lega verso sud, vista la conquista della presidenza della Regione. La vittoria di Donatella Tesei ha portato con sé altre novità, come l’ascesa nei sondaggi di Giorgia Meloni, la nascita del movimento popolare delle Sardine e il caos che si è creato nel Movimento 5 Stelle intorno alla figura di Di Maio. Abbiamo quindi chiesto a Google Trends qual è stato il volume di ricerche per i termini: ‘Salvini’, ‘Meloni’, ‘di Maio’, ‘sardine’ e ‘Conte’. Potete già immaginare i risultati, perché in fondo sono il frutto delle vostre ricerche.

Salvini vs Sardine: è sfida di ricerche su Google

Il grafico in alto mostra i volumi di ricerca dei 5 termini che abbiamo messo in relazione. Le quantità sono espresse da 0 a 100, un valore standardizzato e relativo al numero di ricerche in una determinata area geografica (dato aggregato per Italia).

Il primo picco si verifica il 28 ottobre quando i nomi di Salvini, Meloni, Di Maio e Conte sono associati ai commenti che hanno seguito le elezioni in Umbria. Altro aumento di ricerche su Google si ha il 6 novembre per il termine ‘Conte’, quando il Presidente del Consiglio incontra ArcelorMittal, mentre il giorno clou della Meloni è il successivo con l’ospitata al Maurizio Costanzo Show che la fa balzare su a 91.

La vera tempesta sui motori di ricerca si verifica nella seconda metà di novembre, da giovedì 14 in poi, quando il leader della Lega Matteo Salvini è sul palco del PalaDozza di Bologna per sostenere la campagna elettorale di Lucia Borgonzoni in Emilia Romagna. Il termine ‘Salvini’ sale prima a 57 e poi aumenta fino a 83 il giorno seguente. Nel frattempo, si palesa il termine ‘sardine’, nome inconsueto per definire un movimento popolare che ha organizzato un flash mob in Piazza Grande sempre a Bologna contro i populisti. Parte piano, pochi volumi, poi il 18 novembre eguaglia ‘Salvini’ e il 19 novembre tocca quota 82, fino al picco massimo di 100 del 23 novembre. E qui si interrompe la rilevazione di Google Trends.

Si parla sempre e comunque di Salvini

Il grafico qui in basso, invece, mostra la percentuale di ricerche per regione nel periodo di tempo 26 ottobre-26 novembre (ore 13.38).

Il termine di ricerca su Google ‘Salvini’ resta il più digitato in assoluto, arrivando al 49% in Emilia Romagna e al 45% in Umbria, le due regioni protagoniste, rispettivamente, di inizio campagna elettorale e voto nei 30 giorni presi in considerazione. Il secondo termine più ricercato è ‘Conte’, presente in Basilicata con il 34%, ricercato in regione dopo le forti piogge che hanno creato fiumi per le strade di Matera. Segue la Puglia dove il caso ex Ilva e l’incontro con i lavoratori a Taranto sono valsi a ‘Conte’ il 33% delle ricerche totali.

‘Sardine’ e ‘di Maio’ hanno percentuali al di sotto del 20%. Come immaginabile ‘sardine’ hanno un volume di ricerca più alto in Emilia Romagna, con un valore del 18%; Di Maio invece “tiene” in Campania con l’11%, ma nelle restanti regioni i volumi sono irrisori.

Cosa cerchiamo davvero su Google?

Per ogni termine di ricerca abbiamo creato il muro delle “ricerche associate in aumento”. I valori sono espressi in percentuali che esprimono l’aumento di ricerche di un preciso termine o insieme di parole, sempre in una determinata area geografica (in questo caso le 20 regioni italiane).  Quando il trend di aumento è superiore al 5.000%, vuol dire che si tratta di nuove ricerche, precedentemente inesistenti o di un volume poco consistente per misurarle.

Il campo di Salvini è il web

Il muro qui di seguito è chiaro: nulla nel web butta giù Matteo Salvini (e con il “muro sardine” si capirà meglio).

Tutte le ricerche hanno dato un aumento del 5000%, ben 25 ricerche associate e per di più di vario tipo. C’è ‘sardine salvini’ in ambito opposizioni; c’è ‘segre salvini’ in ambito polemica; c’è ‘salvini ospedali’ in ambito boutade da campagna elettorale perenne. Insomma, come si dice “Nel bene o nel male, purchè se ne parli”.

Io sono Giorgia, tutto qui

Simpatico il remix di Myss Keta sul discorso di San Giovanni e tutti i vari meme, ma quanta visibilità che ha dato a Giorgia Meloni.

Il muro qui in alto mostra le ricerche a cui è associato il termine ‘meloni‘. Tutto riconduce alla canzone parodia (e ai tanti meme) nata dopo il suo intervento di Piazza San Giovanni quando ha dichiarato i suoi valori sociali e politici, ma è stata subito presa di mira. Dunque, la Meloni ha ben poco da essere felice visto che gli utenti non cercano i suoi programmi; magari per far passare le sue idee ai giovani, potrebbe lanciare ufficialmente il suo remix.

Di Maio associato a  Marocco su Google

Il muro di Di Maio invece è istituzionale, in fondo è ciò che si chiede ad un politico.

La voce che ha avuto l’impennata è ‘di maio in marocco’ dopo la visita a Rabat del 1 novembre. Poi c’è ‘elezioni umbria’, altri chiedono dove sia ‘di maio venezia’ altri ancora vorrebbero capire come va con Zingaretti. Un tocco di colore è dato dalla ricerca ‘crozza di maio’.

Oltre 5000 Sardine, quasi 6000

È il fenomeno di novembre 2019. La nascita del movimento delle Sardine è in aumento oltre il 5.000% proprio perché è una voce di ricerca associata nuova.

Eppure, anche qui Salvini è presente: il suo nome ritorna per tre volte. Tutto grasso che cola per La Bestia, la macchina propagandistica messa in piedi da Luca Morisi per Matteo Salvini.

Conte, Giuseppe non Antonio

C’è il rischio che il termine di ricerca ‘conte’, non sia associato solo al presidente del consiglio ma anche all’allenatore dell’Inter, Antonio.

Infatti, nel muro qui in alto abbiamo evidenziato in blu le ricerche associate riconducibili ad Antonio: ‘sfogo conte’ dopo l’andata di Champions League contro il Borussia Dortmund, oppure ‘proiettile conte’. Invece, quelli in nero sono i riferimenti ad altri campi come “il conte max” con Vittorio De Sica.

Cosa ci dicono le ricerche su Google

Dunque, anche questi dati ci raccontano brevi storie. Il presidente del consiglio Conte è ricercato per il suo ruolo, cioè il presidente del consiglio. Il nome Salvini sale nelle ricerche grazie ai movimenti di opposizione, alla sua eterna campagna elettorale di provincia (si veda la query ‘salvini ospedali’) e ai social network: insomma i punti forti sviluppati dal suo propagandista Luca Morisi funzionano anche secondo le ricerche su Google. Giorgia Meloni ringrazia, invece, coloro che volevano schernirla con il remix ‘Io sono Giorgia‘, per ora ha portato tanti click alla passionaria della Garbatella magari successivamente voti. Le Sardine, sebbene siano presenti per soli 12 giorni, hanno ottenuto una percentuale buona, come ogni novità che si palesi sul web. Luigi Di Maio non pervenuto. Il web e i social sono stati il punto forte della sua ascesa e del risultato alle elezioni del 4 marzo 2018, ora sembra che la forza propulsiva sia scemata.

I dati si riferiscono al: 26 novembre 2019 (ore  13.38)

Fonte: Google Trends

Leggi anche: Voto su Rousseau vincono i sì con il 79,3%

Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.