L’8% degli italiani è vegetariano o vegano

Poi ci sono pesciteriani, fruttariani e melariani. Tutte le sfumature di chi non mangia carne

Un italiano su 12 non mangia carne e l’1% si dichiara vegano. Ma che differenza c’è tra le due categorie? E, soprattutto, quanti sono vegetariani in Italia?

Che cosa significa vegano

Il vegetariano non consuma carne (e pesce) mentre il vegano si astiene dal consumare tutti i prodotti di origine animale, per esempio latte e derivati, miele ecc. Esistono però numerose varianti, per esempio a volte i pescitariani, cioè coloro che consumano pesce ma non carne, erroneamente si autodefiniscono vegetariani.

Ed esistono categorie ancora più estreme dei vegani, per esempio i fruttariani o i melariani che mangiano rispettivamente solo frutta o solo mele.

Quanti vegetariani in Italia

Il numero delle persone che rifiutano la carne è in continua oscillazione, come si vede dal grafico in alto, basato sugli ultimi tre rapporti Eurispes: nel 2014 la percentuale di vegetariani era il 6,5% e di vegani il 0,6%; nel 2015 i dati sono scesi al 5,7% per i vegetariani e allo 0,1% per i vegani. Ecco quanti sono i vegetariani in Italia.

Le ragioni della scelta vegetariana

Quasi la metà (46,7%) di coloro che non mangiano carne dice di evitarla per conservare salute e benessere, come mostra il grafico qui sotto.

L’animalismo è spiegazione addotta dal 30% dei vegetariani e vegani italiani e la salvaguardia dell’ambiente dall’impatto degli allevamenti è la motivazione addotta dal 12%. L’11% ha dato spiegazioni varie, tra cui alcune legate alle religioni e alle filosofie che impongono questa dieta, come alcune correnti del buddismo e dell’induismo, diffuse anche in Italia

Pitagora è stato il primo vegetariano

Il primo a teorizzare il vegetarianesimo in Occidente è stato il filosofo e matematico greco Pitagora di Samo (VI sec. a. C,) o forse lo hanno fatto i suoi allievi: si tratta di una figura avvolta nella leggenda, sulla quale abbiamo poche fonti certe, quello che è sicuro è che i pitagorici non mangiavano né carne, né pesce né, per qualche misterioso motivo, fave.
Nel Medioevo San Girolamo (347 d.C.-420 d.C) fu un grande fautore del vegetarianesimo, ma la sua posizione rimase minoritaria. Vegetariani erano anche i Catari, che predicavano un ascetismo estremo.

quanti vegetariani in Italia
Il vegetariano più famoso del Rinascimento è stato Leonardo Da Vinci, che aveva fatto questa scelta mosso da compassione verso gli animali, come egli stesso ha spiegato nei propri scritti. Un vegetariano molto noto è il Mahatma Gandhi, coerente con la propria visione ascetica dell’induismo. A molti altri personaggi storici, come Albert Einstein e Benjamin Franklin, questa scelta, invece, è stata attribuita senza fondamento.

I vegetariani più famosi del mondo

In epoca contemporanea è più facile verificare e la lista dei vip vegetariani è lunga: due dei Beatles, George Harrison e Paul Mc Cartney, Bruce Springsteen, lo scrittore Ethan Safran Froer, l’insospettabile pugile Mike Tyson, molti attori tra cui Richard Gere, Pamela Anderson, Ben Stiller, Christian Bale, Olivia Wilde, Alec Baldwin, Carrie Underwood e Peter Dinklage, solo per citare i più noti. Brad Pitt è un vegano convinto, sebbene sposato con la carnivora Angelina Jolie.

Il vegetariano italiano più autorevole è stato l’oncologo Umberto Veronesi, certo che la carne aumenti il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore. Anche l’astronoma Margherita Hack si asteneva dal mangiare carne, per compassione verso gli animali. Animalisti e vegetariani sono i cantanti Adriano Celentano e Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Il caso più recente in cui il vegetarianesimo è stato attribuito a un vip senza fondamento è quello di Silvio Berlusconi.

I dati si riferiscono al: 2013-2016

Fonti: Rapporto Italia Eurispes 2014
Rapporto Italia Eurispes 2015
Rapporto Italia Eurispes 2016

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