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 In Fisco e tasse

Il bonus facciate, però, interessa solo 64,5 milioni (gli altri non producono reddito)

In Italia ci sono 74,3 milioni di immobili: potenzialmente sono tutti destinatari del bonus facciate inserito nella manovra 2020 dal governo giallorosso. Potenzialmente… come vedremo. Il bonus facciate è una agevolazione fiscale che può arrivare, in alcuni casi, addirittura ad una detrazione del 90% della spesa complessiva.

Il set di incentivi per le facciate è stato ampliato. Dei 74,3 milioni di immobili in Italia, però, solo 64,5 di questi producono rendite catastali. Gli altri, insomma, è come se non valessero nulla e, quindi, difficilmente saranno oggetto di riqualificazioni architettoniche. Vediamo i numeri.

Quanti immobili ci sono in Italia

Dai 74,3 milioni di immobili vanno sottratti 3 milioni di immobili che sono censiti nel gruppo F, che, cioè, non sono idonei a produrre reddito come, per esempio, i ruderi. Altri 6 milioni di immobili sono beni comuni non censibili, cioè di proprietà comune e che non producono reddito oppure sono unità ancora in lavorazione. Perciò, non considerando gli immobili che non producono reddito, i beni comuni non censibili e gli immobili in lavorazione, gli immobili “veri e propri” sono 64,5 milioni.

A chi va il bonus facciate

Il sistema di censimento degli immobili, in Italia, prevede l’accatastamento di ogni immobile in una determinata categoria, così come sono indicate nel grafico sopra. Per sapere a che tipo di immobile corrisponde ogni categoria, si può guardare qui.

Come si vede nella tabella la maggior parte degli immobili privati, cioè il 55%, sono accatastati nella categoria A mentre un altro 40% è nella categoria C nella quale sono compresi gli immobili commerciali e le pertinenze delle abitazioni cioè soffitte, cantine, box e posti auto. Un altro 3% è costituito da immobili “speciali”, “particolari” e “di uso collettivo”.

Case e catasto

Mentre i gruppi A e C rappresentano il 90% degli immobili accatastati, la loro rendita catastale scende al 66% del totale. Il 28% della rendita catastale italiana è rappresentata dagli immobili del gruppo D a fronte di una quota di solo il 2,4% in numero.

Il fatto è che queste statistiche non prendono in considerazione un fenomeno molto “italiano”, ovvero gli immobili di cui non si conosce non tanto la categoria catastale, quanto il proprietario. Secondo sempre il Mef in Italia esistono 3,7 milioni di case delle quali non si conosce praticamente nulla, soprattutto il proprietario.

I dati si riferiscono al: 2016

Fonte: Mef

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