Quanti abitanti ci sono in Italia? Sempre meno

Siamo 59,2 milioni di persone. La popolazione cala più al Sud che al Nord

Quanti abitanti ci sono in Italia? I residenti sono, per la precisione, 59.257.566. Questa cifra è il risultato del calo che si è verificato recentemente e che ha portato la popolazione del nostro Paese a scendere sotto la soglia dei 60 milioni, allungando la distanza da altri Stati in Europa che nel passato avevano numeri simili ai nostri, come la Francia e il Regno Unito. Ora entrambi veleggiano rispettivamente oltre i 67,4 e i 68,2 milioni, in crescita anche quest’anno nonostante il Covid.

Il calo degli abitanti in Italia

È dal 2015 che i residenti in Italia sono meno rispetto a quelli dell’anno precedente. Il massimo è stato toccato nel 2014 con 60.345.917. Nei 12 mesi successivi sono stati persi circa 50 mila abitanti. Dopo il calo è stato mediamente di 120 mila unità, per crescere a 175 mila nel 2019 e segnare un record di 383.922 persone perse in un anno nel 2020. Chiaramente nel conto incidono anche quei 100mila morti in eccesso dovuti alla pandemia, ma non bastano a spiegare il fenomeno, che ha radici più antiche. Per esempio nella diminuzione delle nascite e nel forte rallentamento dell’immigrazione dell’estero, che si è unito invece a un incremento dell’emigrazione di italiani, soprattutto giovani, in età fertile, che cercano fortuna in altri Paesi.

abitanti Italia

Quanti abitanti ci sono in Italia?

Questo trend non è stato omogeneo sul territorio, anzi. Un dato che ha caratterizzato l’ultimo decennio è il divario tra l’andamento del numero degli abitanti del Centro-Nord e quello del Mezzogiorno. Nel primo caso il calo è stato decisamente più lieve di quello che si è invece verificato nel Sud e nelle Isole, dove viceversa già dal 2013 si era verificata un’emorragia di popolazione, che è diventata particolarmente significativa in seguito.

Nelle regioni meridionali infatti al 1 gennaio 2021 si sono registrati 141.279 abitanti in meno rispetto a un anno prima. Si tratta di una riduzione del 0,7%, superiore a quella che ha interessato il Nord, anche se è stato quest’ultimo a essere molto più colpito dal Covid. Complessivamente nei 7 anni di declino demografico tra 2014 e 2021 il numero dei residenti è sceso dell’1,8% a livello nazionale. Ma mentre tale diminuzione è stata dello 0,3% al Nord Est,  nelle Isole è arrivata al 3,8%. In seguito a questi cambiamenti ora la la popolazione che risiede al Nord Ovest è di 15.873.902 persone, quella che abita al Nord Est di 11.575.215, mentre al Centro ne vivono 11.755.548, al Sud 13.613.800 e in Sicilia e Sardegna 6.439.101.

Quanti sono in Italia gli abitanti di origine straniera?

Il ruolo dei residenti di origine straniera come già si è detto è fondamentale in queste dinamiche demografiche. Non è un caso che la proporzione di immigrati sul totale nel Centro e nel Nord, dove la discesa della popolazione è meno accentuata, sia più che doppia rispetto a quella nel Mezzogiorno. Si va dal 10,5%-10,7% al 4,5% del Sud e al 3,8% delle Isole. Nel complesso delle 5.013.215 persone senza la cittadinanza italiana che abitano sul nostro territorio quasi 3 milioni, più del 58%, vivono nel Nord Est e nel Nord Ovest.

Dal 2009 gli abitanti in Italia sono sempre calati

Senza di loro il segno meno davanti alle cifre degli abitanti si sarebbe visto molto prima. Sostanzialmente a partire dal 2010. È stato infatti nel 2009 che è stato toccato il picco di italiani, 55 milioni e 862 mila. Dopo di allora sono sempre diminuiti, e nel giro di 12 anni il loro numero è sceso di un milione. Al Nord Ovest è dal 2003 invece che che è in atto lo stesso lento decremento. E questo fa capire quanto soprattutto in questo angolo d’Italia i flussi migratori abbiano inciso.

Dove ci sono gli stranieri gli abitanti in Italia calano meno

A questi si sono aggiunti e legati quelli naturali, determinati dalle nascite e dalle morti. Nel tempo nelle stesse aree in cui la percentuale di stranieri è maggiore la fertilità è calata meno, per esempio in Emilia Romagna, in Lombardia, in Trentino Alto Adige. Ma in queste stesse regioni si è ridotta in misura inferiore anche quella delle donne italiane. In fondo per la stessa ragione per cui qui vengono attirati più immigrati, ovvero redditi più alti e migliori occasioni di lavoro.

Appare evidente, anche dal confronto con quello che accade nel resto d’Europa, che per ribaltare il declino demografico la strada sia quella dello sviluppo economico.

I dati si riferiscono al 2002-2021

Fonte: Istat

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