É la media dei Paesi Ocse. Più di 8 su 10 sono donne in Lettonia (87%), Lituania (85%), Bulgaria ed Estonia (83%)
Secondo alcune letture, i modelli di scelta professionale sono fortemente influenzati dal costrutto sociale della mascolinità e la femminilità, e dal loro processo storico e sociale. Nei Paesi dell’Unione Europea questo sembra essere una regola del mercato del lavoro: gli uomini dominano alcuni settori professionali come l’ingegneria e la tecnologia; le donne quelli dell’istruzione prescolastica, assistenza infermieristica, ostetricia, lavoro di segreteria e di assistenza domestica. Tra questi va annoverato il mestiere di insegnante in generale, che è caratterizzato da un un forte e crescente divario tra i sessi.
Professione insegnanti: livello d’istruzione
Tuttavia, come si può notare dal grafico, la proporzione di insegnanti donne diminuisce in modo significativo con il livello di l’istruzione. Da un punto di vista globale, le donne costituiscono ben il 97% degli insegnanti nella scuola materna; l’92% nella scuola elementare, mentre la quota scende al 63 % per quanto riguarda il livello secondario. Nell’università cala ancora di più assestandosi al 43%. Solo la Federazione Russa si differenzia dal modello generale e mostra più femmine che maschi negli istituti di istruzione superiore.
Negli ultimi 10 anni è stata lenta ma costante la tendenza alla “femminilizzazione” della professione di insegnante. Infatti, la quota media di insegnanti donna nei paesi dell’OCSE è aumentata: era il 61% nel 2005, 65% nel 2010 e 68% nel 2014. Le donne costituiscono oltre i due terzi degli insegnanti dall’istruzione pre-primaria a quella terziaria. Dando uno sguardo in giro per il mondo, nella Federazione Russa la disparità è molto evidente: quattro insegnanti su cinque sono donne. L’unica eccezione è il Giappone, qui le insegnanti donne sono “solo” il 48%, un fatto che può essere in parte attribuito alla minore partecipazione delle donne giapponesi nel mercato del lavoro.
Professione insegnanti in Europa
La situazione è abbastanza simile nell’Ue, dove le donne sono di gran lunga superiori agli uomini nella professione di insegnante. Infatti, nel 2017, il 72% dei quasi 6 milioni di persone che lavorano come insegnanti delle scuole dell’UE erano donne. È sorprendente, più di otto insegnanti su dieci sono donne in Lettonia (87%), Lituania (85%), Bulgaria ed Estonia (83% ciascuna). Anche nei rari esempi di paesi in cui il proporzione di uomini e donne insegnanti è simile, meno uomini stanno entrando nella professione rispetto al passato.
Il Parlamento europeo si è proposto di attuare sforzi per attrarre i giovani nel sistema educativo, anche attraverso un’offerta di condizioni salariali e di lavoro interessanti, un migliore accesso alla formazione continua, misure contro la violenza e le molestie a danno degli insegnanti.
I dati si riferiscono al: 2017
Fonti: Parlamento Europeo
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