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Lo confermano le rilevazioni dell’Ocse: il 59% del corpo docenti ha più di 50 anni

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Quella del “docente fragile” è diventata una categoria guardata con particolare attenzione in vista della riapertura delle scuole. Perché? I docenti che possono certificare patologie importanti hanno la facoltà di chiedere l’esonero dal servizio e, quindi, di non tornare a scuola nella fase di riapertura dopo il blocco per il coronavirus. Non sappiamo quanti sono i docenti con patologie importanti, ma sappiamo che l’Italia ha gli insegnanti più vecchi del mondo. E, quindi, quando l’età media aumenta sale anche la “fragilità” dal punto di vista sanitario.

Anche l’ultimo rapporto dell’Ocse sull’istruzione, “Education at a glance 2019”, lo dice in modo inequivocabile. Abbiamo la quota più alta di docenti ultra 50enni tra i Paesi dell’Ocse: il 59%. La stessa Ocse ci dice che dovremo rinnovare circa la metà del suo corpo docente nel prossimo decennio. Ma c’è un problema: l’Italia ha la quota più bassa di insegnanti nella popolazione di età compresa tra i 25 e i 34 anni. Sono solo lo 0,5% del corpo docenti, contro il 3% dei 50-59enni. L’Italia, quindi, quando si parla di insegnanti, non è tra le peggiori del mondo solo negli stipendi.

I concorsi degli insegnanti e l’età media

Gli ultimi dati disponibili sono quelli del 2017 e sono leggermente migliori a quelli precedenti. Gli ultimi concorsi della scuola pubblica con le relative campagne di assunzioni hanno alleviato in parte la situazione: nella scuola primaria e secondaria si è passati dal 64% di ultra cinquantenni nel 2015 al 59% nel 2017. Bisogna, però, rilevare che il fenomeno è strutturale e questi indicatori cambiano molto lentamente. Per questo motivo abbiamo analizzato i dati del 2016, gli ultimi disponibili in modo così completo. Nelle rilevazioni abbiamo indicato solo alcuni Paesi, quelli più grandi privilegiando quelli europei: quelli assenti da questi grafici mostrano dati tutti migliori dei nostri.

Corpo docenti sempre più vecchio

La tabella sopra riguarda le scuole materne e mostra che l’età media degli insegnanti italiani in questa tipologia di scuola è di 51 anni, in aumento rispetto ai 49 del 2005, quando già era la più alta tra i Paesi Ocse.

Qui sotto, invece, il grafico che mostra l’età media degli insegnanti italiani che lavorano nelle scuole elementari. Il risultato è lo stesso: l’Italia è sempre prima con l’età media più alta e sarà così per tutti i prossimi grafici.

Con 50 anni l’Italia è prima seguita dai Paesi Baltici, assieme a Portogallo, Repubblica Ceca, Germania, dove l’età media è di 46 anni. In Spagna si scende a 44 anni e in Francia a 41. Particolarmente giovani sono i maestri inglesi, che hanno mediamente solo 37 anni, 13 in meno che in Italia.

Tutti 50enni nelle scuole italiane

Arriviamo alle scuole medie dove si segnala un calo dell’età media degli insegnanti: nel 2005 era pari a 52 anni, nel 2016 si è scesi a 50. Comunque sempre primi: ecco i dati.

L’Estonia ci tallona con 49 anni mentre i professori tedeschi in media ne hanno 47, quelli spagnoli 46 e quelli francesi 44. Quelli inglesi hanno mediamente solo 38 anni.

Se ci spostiamo alle scuole superiori le differenze tra i Paesi si restringono, infatti gli insegnanti più giovani, quelli turchi, hanno 38 anni, e quelli inglesi 40, più dei meno anziani degli altri ordini di insegnamento, ma quelli italiani rimangono comunque primi, con 51 anni di età. Ecco i dati delle superiori.

Quello che potrebbe consolare, ma molto poco, è che, nel caso dell’età media degli insegnanti che lavorano alle superiori, si è registrato un calo piuttosto pronunciato: nel 2015 era, infatti, pari a 53. A questi dati va associato anche il fenomeno dell’abbandono scolastico che da noi è particolarmente allarmante.

Anziani all’Università

All’università anche in altri Paesi l’età media arriva a 50 anni, in Slovenia e in Grecia nello specifico, con l’Italia comunque il Paese più vecchio, visto che i professori hanno in media 51 anni.

Nel Regno Unito, Paese con professori in genere meno anziani, ora hanno 46 anni, come in Francia. Spicca la Germania, con una età media di solo 40 anni, minore di quella che caratterizza gli insegnanti di scuole superiori o medie. Probabilmente è dovuto al fatto che sotto la definizione di educazione terziaria vi siano anche istituti superiori post-secondari, che in Germania attirano molti studenti in alternativa all’università. Ma ciò non toglie che il record dei professori più anziani sia saldamente in mano all’Italia.

I dati si riferiscono al: 2018

Fonte: Ocse

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