fbpx
 In Hot Topic

La Guardia di finanza ha sequestrato capi di abbigliamento per 43,4 milioni di euro

I dati sono della Guardia di finanza, che riguardano il periodo da gennaio 2018 a maggio 2019, certificano il grande peso della contraffazione sull’economia italiana, quella in Europa con l’incidenza maggiore del settore fashion e calzaturiero. Ammontano a 74.413.777  infatti i prodotti sequestrati perché falsificati. E 43.435.075 di essi sono proprio accessori per abbigliamento, pezzi normalmente piccoli e più facilmente falsificabili, come braccialetti, pendagli, gemelli, ecc. Sono più di metà del totale sequestrato. Vengono dopo i capi di abbigliamento veri e propri in tessuto, 12.009.310 in totale, le calzature, per 8.795.337 paia.

Ci sono poi i marchi di abbigliamento contraffatti, complessivamente 3.271.961, e anche 2.423.512 spille, fibbie, bottoni. Non sono immuni neanche cappelli e i copricapi e gli occhiali, con un numero di sequestri che super il milione in entrambi i casi. L’immaginario collettivo è catturato spesso dalla classica immagine della borsa di marca falsificata, ma in questo caso il numero di borse falsificate è minore rispetto a quanto accade per altri prodotti, 928.941

Nel 2019 grande aumento di sequestri di scarpe

Ci sono delle differenze tra i sequestri di prodotti contraffatti nel 2019 e nel 2018. Nei primi cinque mesi dello scorso anno infatti sono stati scovati un po’ meno della metà dei prodotti falsi rispetto a tutto l’anno precedente, come ci si aspetterebbe, ma si registra un deciso incremento dei sequestri di calzature, passati da 841.788 a 7.953.549.

C’è stato invece un grosso calo delle contraffazioni scoperte sui capi di abbigliamento in tessuto, da 11.322.170 sono scese a 687.140. Quelle di spille, fibbie bottoni sono invece passate da 1.967.847 a 455.655, e c’è stato un crollo dei sequestri di cappelli e copricapi, da 1.211.250 a 83.517, e di occhiali, da 1.145.146 a 10.435.

La contraffazione e l’e-commerce

La Guardia di Finanza evidenzia come il fenomeno in Italia sia complesso, perché si sommano elementi nuovi e vecchi. Da un lato c’è la classica borsetta contraffatta in arrivo da Turchia, Bulgaria, Albania e dalla Cina, dall’altro azioni più raffinate come l’aggiunta di dettagli e accessori autentici a prodotti contraffatti. E poi c’è tutto il capitolo dell’e-commerce, una miriade di siti che vengono oscurati ma rinascono in cui vengono venduti prodotti falsi a consumatori inconsapevoli, ma naturalmente anche complici, soprattutto i più giovani, che, molto più allenati al mondo digitale, sono naturalmente più portati all’uso di siti e marketplace e accettano l’acquisto di prodotti falsi, se imitati bene.

Fonte: Guardia di finanza

Leggi anche: Ritirate 90.189 banconote false nel 2019

Coronavirus, colpite 179.057 persone nel mondo

Share with your friends










Inviare
Recommended Posts

Start typing and press Enter to search

More in Hot Topic
Irap: le aliquote più alte sono nelle regioni del Sud

E' una delle tasse più contestate. Le più consistenti in Calabria, Campania e Molise: 4,97%

Close