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 In Soldi

Nel Paese asiatico se ne mangiano 50 milioni di tonnellate. Prezzi alti anche su bovini e polli

Chi fa spesa molto probabilmente si è accorto. Nel 2019 i prezzi della carne al consumatore si sono impennati. Come si vede nel grafico sopra, secondo le rilevazioni dell’Istat i prezzi per il consumatore, sono aumentati sia nel caso del maiale che in quello di manzo e vitelli. Non sono nel grafico, ma le dinamiche sono le stesse per il pollo e per l’agnello.

Quelli che vedete nel grafico non sono numeri assoluti, ma si tratta di un indice basato sui prezzi del 2015. Se nel caso dei bovini l’aumento del prezzo è legato alle dinamiche della produzione, nel caso del maiale il prezzo è schizzato per l’effetto domino creato dalla peste suina africana che ha colpito la Cina. Qui – secondo le stime – si mangiano oltre 50 milioni di tonnellate di maiale ogni anno sulle 100 che, in media, vengono commercializzate.

La peste suina in Cina

La malattia che ha decimato i maiali cinesi ha portato un netto aumento delle esportazioni verso l’Asia. Questa epidemia ha creato un vuoto tra la produzione e la domanda cinesi, che non potrà essere colmato dalle importazioni nel breve periodo. Ed è per questo che i prezzi aumentano. Tra agosto e settembre la peste suina ha raggiunto altri paesi asiatici, come il Myanmar, le Filippine e la Corea del Sud. Tuttavia, secondo il report Short-term Outlook for Eu agricultural markets1, gli esperti del settore stimano che la perdita del patrimonio suinicolo cinese potrebbe raggiungere il 50%, creando un vuoto di offerta pari al doppio dell’attuale volume di scambi di carne suina nel mondo.

Il costo della carne

Comunque, il settore suinicolo italiano non risulta direttamente coinvolto nei flussi di carne suina verso la Cina. Tuttavia, il mercato nazionale risente dell’aumento delle quotazioni internazionali dei suini da allevamento (suinetti) e della carne suina fresca, di cui l’Italia è importatrice netta. Nell‘Unione europea, infatti, le quotazioni delle principali tipologie produttive del settore hanno registrato un miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, fino a raggiungere a settembre un valore medio di 1,83 euro/kg, superiore del 23,2% rispetto alla quotazione del 2018. Anche i prezzi dei suinetti a settembre 2019 fanno registrare un importante rialzo rispetto a settembre 2018 (+43,5%).

Fonte: Istat, Fao 

I dati si riferiscono al: 2019 

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