Il tasso di risparmio crollato al 4,7%. Gli italiani chiedono 12.223 euro in media
Agli italiani piacciono sempre di più i prestiti personali: l’anno scorso, infatti, sono aumentati del 18,9% rispetto al 2021. Si tratta di un incremento superiore a quello del Pil e dei redditi delle famiglie. Sono i dati di Crif, Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria, che illustriamo anche nella nostra infografica e che distinguono tra due tipologie prestito: i finanziamenti personali veri e propri sono cresciuti del 22,9% mentre quelli finalizzati all’acquisto di beni e servizi (un elettrodomestico per esempio) sono aumentati del 16,7%.
L’andamento di mutui e surroghe
Crif, poi, raccoglie anche i numeri relativi alle domande di mutui immobiliari e alle surroghe. Questi, al contrario, nel 2022 sono crollati del 22,7% rispetto al 2021, e tale calo sembra essersi approfondito all’inizio del 2023: a gennaio rispetto allo stesso mese dell’anno prima la riduzione è stata del 22,8%, a febbraio del 25,3%.
Va fatta pure qui, però, una distinzione: la surroga è il trasferimento del mutuo stesso da una banca all’altra, nel caso in cui quest’ultima presenti condizioni più favorevoli e questa ha visto un crollo del 58,2% l’anno scorso, a causa della fine del periodo dei tassi molto bassi. I nuovi mutui veri e proprio sono diminuiti anch’essi, ma molto meno, dell’1,1%.
L’importo medio dei prestiti personali scende, quello dei mutui sale
Vi è un altro elemento che distingue le diverse modalità di credito, l’andamento dell’importo medio richiesto. Nel caso dei mutui immobiliari nel 2022 è cresciuto, arrivando a 144.458 euro, il 3,8% in più rispetto al 2021. Si tratta della diretta conseguenza dell’incremento dei prezzi delle case, che, guarda caso, l’anno scorso sono saliti proprio del 3,8% secondo l’Istat. Nello specifico l’incremento è stato del 6,1% per gli immobili nuovi e del 3,4% per quelli esistenti.
Il trend è continuato a gennaio, quando si è toccato un record decennale, di 147.319 euro, ma si è fermato a febbraio, quando per la prima volta dopo molto tempo si è avuta una riduzione dello 0,9% dell’importo medio dei mutui.
Viceversa i prestiti personali, come negli anni precedenti, hanno visto una diminuzione dell’ammontare richiesto, che nel caso del finanziamento personale vero e proprio è stato mediamente di 12.223 euro nel 2022, l’1,4% in meno rispetto al 2021. Tendenza simile per i prestiti finalizzati, quelli mirati all’acquisto di un bene specifico: in questo caso il calo è stata ancora maggiore, dell’8,5%, e ha portato l’importo media a 5.717 euro.
Per comprare un frigorifero si ricorre sempre di più al credito
In fondo questi numeri ben rappresentano quello che è un cambiamento strutturale che ha risvolti anche culturali: gli italiani tendono ad avvicinarsi ai modelli occidentali, che vedono un ricorso molto più frequente al credito al consumo, così cresce rispetto al passato la richiesta di prestiti per comprare un televisore, un frigorifero, una piscina. Si ricorre meno ai risparmi, che del resto si sono assottigliati, al punto che l’Italia ha uno dei tassi di risparmio più bassi dell’Occidente, del 4,7% nel 2021, contro una media Ue del 7,6% o l’11,1% tedesco.
Allo stesso tempo, anche per motivi demografici, le compravendite o gli investimenti in immobili non sono tornati ai livelli dei massimi degli anni 2000, nonostante la ripresa dell’edilizia.

Chi chiede prestiti personali e mutui immobiliari
Crif rende noto anche l’età media di chi ricorre al credito. Nel caso dei prestiti personali (di entrambe le tipologie) più di metà, il 53,6%, ha oltre 45 anni, ed è la coorte che ne ha tra i 45 e i 54 quella in cui si trovano più richiedenti, il 24,3%, mentre il 20,9% ha tra i 35 e i 44 anni. Molto pochi, solo il 6,9% del totale, quelli che hanno meno di 25 anni.
Il profilo di chi ha acceso mutui immobiliari nel 2022 è invece piuttosto diverso, qui prevalgono coloro che hanno tra i 25 e i 44 anni. Ha questa età il 62,6% di loro, è del resto in questa fase della vita che solitamente si pensa ad acquistare una casa, quando si forma una famiglia o comunque si va a vivere in modo autonomo. È interessante, poi, il fatto che rispetto al 2021 sono cresciuti i più giovani, sono infatti aumentati del 5,1% gli under 35, che hanno raggiunto il 35,6%.
Probabilmente collegato a questo è l’allungamento della durata dei mutui: la percentuale di quanti hanno una scadenza tra i 25 e i 30 anni è aumentata dell’8,6% in un anno, arrivando al 37%. Nel complesso il 43% ne ha una superiore ai 25 anni e il 65,2% una maggiore di 20.
Prestiti personali, +85% quelli su piattaforme digitali
A trainare il maggiore ricorso ai prestiti personali e finalizzati vi è stato sicuramente il grande successo delle piattaforme digitali in questo campo. Le richieste di credito di entrambe le tipologie inoltrate attraverso la rete nel 2022 hanno visto un incremento addirittura dell’85%, complice la ridotta diffusione, finora, di questi strumenti in Italia. A inizio 2023, in gennaio, vi è stata in realtà un’inversione di tendenza, con un calo del 5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, ma la strada ormai sembra tracciata.
Lo dimostra anche la relativamente recente diffusione nel nostro Paese del Black Friday, a fine novembre, cui si è aggiunto il Cyber Monday, il lunedì successivo, dedicato in particolare proprio agli acquisti in rete. Le ultime edizioni, del 2022, hanno visto una crescita dei prestiti di ben il 28%, e nello specifico le dilazioni di pagamento richieste con strumenti digitali sono raddoppiate rispetto al 2021, mentre se il confronto è il 2020 l’incremento è stato del 360%. Parte di questo ambito è la tipologia di finanziamento Buy now pay later, che in Italia per ora riguarda il 4% dei pagamenti online, ma che, secondo gli operatori del settore, nel 2026 arriverà a coinvolgere 3 miliardi di euro. Nel 2022 sono stati movimentati un miliardo e 890 milioni con questa modalità. Molto, però, dipenderà dalla disponibilità di reddito, in particolare per le generazioni più giovani.
Firma: Gianni Balduzzi
Data: 18/04/2023
I dati si riferiscono al 2022-2023
Fonte: Crif
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