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Nel mondo gli accessi al sito sono cresciuti dell’11,6% nei giorni di lockdown

La quarantena per il coronavirus fa aumentare il traffico sui siti di video porno. Può sembrare scontato, pensandoci. Ma adesso abbiamo anche i dati che lo confermano. Certo, ci dobbiamo fidare dei dati del principale sito del settore, Pornhub. Però, controllando anche su Google Trends (il sito del motore di ricerca che dà una stima delle ricerche giornaliere per parola) emerge in effetti che c’è stato un picco nelle ricerche fino ad un punteggio di 100 il 12 marzo (il massimo per Google Trends). Bisogna anche dire che il 12 marzo Pornhub ha reso gratuiti in Italia i contenuti premium e questo ha sicuramente favorito la corsa alle ricerche. Cosa che, in ogni caso, non è detto si sia trasformata in accessi reali al sito. Anche se, dai dati di Pornhub, parrebbe proprio di sì.

Il traffico di Pornhub

Nel grafico sopra vediamo la variazione dal 6 al 17 marzo 2020 del traffico di Pornhub nel mondo rispetto alla media giornaliera. Il massimo è stato toccato martedì 17 marzo con un +11,6%. E per l’Italia cosa dicono i dati? Il 12 marzo, in effetti, c’è stato un picco del 57% rispetto alla media giornaliera. Il giorno prima Conte aveva firmato il decreto che stabiliva la chiusura di tutti i negozi (eccetto quelli alimentari, edicole e farmacie) limitando ulteriormente le occasioni di uscire di casa, che peraltro dovevano già avvenire per necessità, urgenza ed esigenze lavorative.

Ma, come abbiamo detto, può essere stato l’effetto dell’apertura dei contenuti premium. Il trend molto più positivo rispetto al solito si è, però, confermato anche nei giorni successivi con variazioni di 48,7% (13 marzo), 46% (14 marzo) e 40% (15 marzo). La Spagna, comunque, ha superato l’Italia con il picco dovuto all’apertura dei contenuti premium: +61,3%.

Il business del porno

Quindi? Che rapporto c’è tra porno e quarantena? Sicuramente il fatto che le persone passino più tempo in casa rappresenta una grandissima occasione di business per le società del settore. Pornhub è la principale, ma non è l’unica ad aver messo in atto iniziative specifiche. Però, senza voler sminuire il dramma delle zone più colpite dal virus, non può fare a meno di notare che – lo dice Google Trends – il maggiore interesse nelle ricerche della parola “pornhub” in questi giorni di quarantena è stato registrato proprio in Lombardia e Veneto.

Fonte: Pornhub; Google Trends 

I dati si riferiscono al: 2020 

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