Blocco petrolifero: perché è un problema per l’Italia

Siamo importatori netti di petrolio. Nel 2018, abbiamo acquistato 62 milioni di tonnellate

Il generale libico Khalifa Haftar ha bloccato le estrazioni petrolifere nei giacimenti ad est del Paese. A rischio 1 milione di barili al giorno. L’Italia non essendo un rentier state, Nazioni che vivono solo ed unicamente dall’estrazione e commercio di petrolio, è obbligata ad importare milioni di tonnellate. Una fonte che sostiene ancora oggi il mix energetico nazionale. Di quali cifre parliamo? Quanto e da dove importiamo precisamente?

Quanto spendiamo per il petrolio?

Il grafico in apertura mostra quanti miliardi ha speso l’Italia per l’importazione di petrolio con il rispettivo impatto in punti percentuali del Pil.

L’anno in cui l’Italia ha destinato più soldi per l’acquisto di petrolio è stato il 2012, quando lo Stato ha speso 54,8 miliardi di euro pari al 2% del Pil. Un picco che non si è più ripetuto. Da allora l’import dell’oro nero è calato fino al 2016 quando ha toccato i 23,7 miliardi di euro, il valore più basso negli ultimi 13 anni. Nei due anni a seguire la quantità importata è salita nuovamente fino a raggiungere i 37,4 miliardi di euro.

Una risorsa importante per il mix energetico

Di quanto petrolio necessita l’Italia per soddisfare il fabbisogno energetico nazionale? Il grafico qui di seguito riporta le tonnellate di petrolio che sono state importate tra il 2011 e il 2019 (la rilevazione si ferma a novembre ’19).

In media sono stati acquistati 66,5 miliardi di tonnellate in 9 anni. Il 2011 è stato l’anno in cui sono entrati nel nostro paese il maggior quantitativo di petrolio: 67 miliardi di tonnellate. Negli anni seguenti la quantità importata non è mai stata costante e il prezzo del petrolio è calato tra il 2012 e il 2016. Infatti, il 2016 è stato l’anno con il miglior rapporto quantità-costo: per 60,9 miliardi di tonnellate di petrolio sono stati spesi 23 miliardi di euro. Nei primi 11 mesi del 2019 abbiamo importato 57,5 miliardi di tonnellate.

La Libia può essere un problema?

La mappa in basso mostra tutti gli stati dai quali l’Italia ha acquistato petrolio tra gennaio e novembre 2019 e nell’intero 2018

Con il blocco voluto da Haftar l’Italia dovrebbe fare a meno dei 7 miliardi di tonnellate di petrolio importati dai giacimenti libici nel 2019 (fino ad ultimi dati disponibili) una quantità superiore rispetto ai 6,3 miliardi di tonnellate dell’anno precedente. Nei due anni presi in considerazione nella mappa, sono cambiate le quantità importate da alcuni Stati che lasciano intravedere nuovi equilibri di scambio. La Russia passa da una fornitura di 5,6 a 8,6 miliardi di tonnellate e l’Iraq da 9,2 a 11,4 miliardi di tonnellate. Invece, l’Iran da novembre 2018 non è più partner dell’Italia.

 

Fonte: Unione petrolifera italiana

Dati aggiornati al: 15 gennaio 2020

Leggi anche: Paghiamo 57,7 miliardi di tasse ambientali

Combustibili fossili incentivati con 13,2 miliardi

Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.