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La Ferrari SF90 eguaglierà i successi della F2002 di Schumacher e della…500 di Ascari?

Ferrari e Formula1 viaggiano a braccetto da ben 68 anni, cioè da quando, nel 1950, si disputò il primo mondiale di F1. La Ferrari era già là. Unica scuderia sempre presente fino al 2018. Ha disputato 970 gran premi, vinto 235 gare, per 15 volte è stata campione del mondo con i suoi piloti e per 16 ha vinto il titolo costruttori. Di punti in classifica ne ha totalizzati 7.753,5. Nessuna scuderia ha fatto meglio, mai. Un dominio paragonabile a quello di Valentino Rossi in MotoGP, a cui Truenumbers ha dedicato questo articolo alla vigilia del suo 40esimo compleanno.

Le Ferrari più vincenti

A Maranello il titolo mondiale manca ormai da troppi anni: l’ultimo pilota a vincerlo è stato Kimi Raikkonen nel 2007, mentre il titolo costruttori è stato conquistato per l’ultima volta con Felipe Massa e Raikkonen nel 2008. Da più di 10 anni, quindi, i tifosi della Rossa aspettano di festeggiare un successo iridato. Con la SF90 sarà la volta buona? Vediamo intanto, attraverso il grafico qui sopra, a quali vetture dovrebbe ispirarsi la nuova Ferrari. La prima, inevitabilmente verrebbe da dire, è l’indimenticabile F2002 guidata da Michael Schumacher e Rubens Barrichello. Nel 2002 quella monoposto vinse 15 gare su 17, cioè arrivò prima sotto la bandiera a scacchi nell’88,2% delle gare disputate, grazie alle 4 vittorie di Barrichello e alle 11 di Schumacher.

La sorpresa arriva al secondo posto, perché meglio di qualsiasi altra macchina dell’era Schumi ha fatto la Ferrari 500, guidata nel 1952 da Ascari e Taruffi. Vinse 7 degli 8 gran premi di quell’anno (6 con Ascari e 1 con Taruffi), con una percentuale di vittorie dell’ 87,5%. Sul gradino più basso del podio delle Ferrari più vincenti, ecco la F2004, ancora con l’accoppiata Schumacher-Barrichello, vincitrice di 15 gare sulle 18 disputate in quella stagione (2 con Barrichello, 13 con Schumi), cioè l’83,3% del totale.

La nuova Ferrari tra certezze e scommesse

La SF90, per tornare al successo, si affida ai numeri di Vettel e alla speranza Leclerc. Come si può vedere dal grafico qui sotto, un confronto tra i due nuovi compagni di squadra è improponibile: stiamo parlando di un pluricampione del mondo e di un giovane che ha corso meno di 21 gran premi.

Nessuna vittoria e nessun podio per il 21enne, numeri a tre cifre per il tedesco ex Red Bull. Una combinazione di esperienza, talento, sana incoscienza e capacità tecnica che alimentano le speranze dei tifosi della Rossa.

I dati si riferiscono al: 2019

Fonte: Formula1.com

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