Ogni anno ci sono 3,5 milioni di casi, ma raddoppieranno nel 2035
Il cancro è la seconda causa di decesso in Europa, con 1,3 milioni di morti e 3,5 milioni nuovi casi all’anno. A dirlo è lo studio della Commissione europea sul cancro che sconfigge l’Europa. Il numero di persone affette da cancro è in aumento con l’incremento dell’età media della popolazione. Secondo quanto riferito, senza ulteriori azioni per invertire le tendenze attuali, i tassi di cancro (e di conseguenza i morti per cancro) in Europa potrebbero raddoppiare entro il 2035.
I tumori costano 100 miliardi all’anno
Stiamo parlando di una malattia complessa che, oltre a provocare sofferenza negli affetti e nei cari, pone un grande onere finanziario sui sistemi sanitari e sociali degli Stati membri, esercitando pressioni sui bilanci nazionali. Secondo la Commissione, l’impatto economico complessivo del cancro in Europa potrebbe superare i 100 miliardi di euro all’anno. Tuttavia, la ricerca alla cura non si è mai fermata, a parte in quest’anno, e circa il 40% di tutti i tumori in media sono prevenibili e anche i tassi di sopravvivenza sono in aumento.
A Cipro si muore meno per cancro, l’Italia sotto la media
I dati europei mostrano che sia la prevenzione che il trattamento del cancro differiscono ampiamente tra gli Stati membri dell’Unione. Ad esempio, l‘80% delle donne danesi è sottoposto a screening per il cancro al seno, ma in Bulgaria quelle sopra i 50 anni sono appena il 20%. Anche il numero di decessi per questa orribile malattia varia molto da paese a paese. Nel grafico sopra è evidente la dicotomia tra i Paesi dell’Europa Orientale e Occidentale. L’isola di Cipro è il paese in cui si muore meno, appena 194 decessi ogni 100mila abitanti, seguito poi dalla Finlandia e da Malta. L’Italia, nonostante l’anzianità della sua popolazione superiore alla maggior parte degli altri paesi, è ben al di sotto della media europea.
Come diminuire i morti per cancro
L’Europa come risponde? Oltre ad una Commissione ad hoc, il Comitato europeo delle regioni ha lavorato sulla politica sanitaria affrontando indirettamente la questione delle morti per cancro in vari pareri e studi. La principale denuncia è sulle disparità economiche e geografiche tra le regioni dell’Unione, sia in termini di accesso allo screening preventivo sia di cure specialistiche. Vi sono poi alcuni tipi di cancro principalmente causati da scelte di vita. Questi sarebbero i più facili a ridursi se gli enti locali e regionali investissero maggiormente nella prevenzione, in un ambiente pulito e nella sensibilizzazione degli stili di vita. Esempi di questi ultimi sono i programmi municipali, ultimo quello della città di Milano, per smettere di fumare o i programmi scolastici di alimentazione sana, che possono avere un impatto sull’obesità e ridurre i tumori del fegato e del colon-retto.
I dati si riferiscono al: 2020
Fonte: Eurostat
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