Banche: calano le emissioni di obbligazioni

Il debito sul mercato è di 453,7 miliardi, 75,6 meno di due anni fa. E anche Moody’s le promuove

Le banche italiane hanno bisogno di meno soldi e, quindi, stanno, lentamente, diminuendo il debito obbligazionario che hanno emesso sul mercato. Lo dice la Banca d’Italia secondo la quale, in base agli ultimi dati disponibili di ottobre 2019, il totale del debito delle banche italiane è di 453 miliardi e 750 milioni, a ottobre del 2019. Il grafico sopra, quindi, non indica quali sono le migliori banche italiane 2020, ma indica che il complesso del sistema bancario ha meno bisogno di liquidità e, quindi, emette obbligazioni ad un ritmo inferiore rispetto a solo pochi anni fa.

Le migliori banche italiane 2020

Basti pensare che solo due anni prima, a ottobre del 2017, il totale delle emissioni obbligazionarie italiane ammontava a 501 miliardi e 706 milioni di euro calato a 446 miliardi e 111 milioni un anno dopo. Rispetto all’ottobre del 2018, è vero, il valore complessivo, che comprende anche le emissioni della Cassa Depositi e Prestiti, è salito, ma nel lungo periodo il trend è di una diminuizione della richiesta di fondi sul mercato. Come mai? Il motivo è semplice: le banche italiane sono messe molto meglio di quanto si pensi e sono messe molto meglio rispetto anche a quelle straniere. 

Il rating di Moody’s sulle banche italiane

Solo il 4 dicembre scorso Moody’s, una delle tre grandi agenzie di rating mondiale, che valutano il rischio del debito sia di istituzioni finanziarie che di imprese che di Stati, ha alzato la propria valutazione sulle banche italiane da “negativo” a “stabile” prendendo atto che il sistema ha fatto enormi sforzi per ripulire i bilanci dalle sofferenze, i famosi Npl, con la conseguenza di un aumento del Cet1 ratio. Il Cet1 ratio è un indice, il più importante, che indica la solidità di un istituto di credito e prende in considerazione i debiti, compresi, appunto, quelli obbligazionari, i rischi che i clienti non rimborsino i prestiti e la qualità dell’attivo. E’ anche in seguito all’aumento dell’indice Cet1 delle migliori banche italiane che il sistema è più solido.

I dati si riferiscono al: 2017-2019

Fonte: Banca d’Italia

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