fbpx
 In Business

Npl, leader è doValue: 82 miliardi gestiti. Cerved (40 miliardi) è in vendita. Ecco chi la vuole

Negli ultimi anni le banche italiane hanno venduto 350 miliardi di euro di Npl. Cosa vuol dire? Si tratta di 350 miliardi che gli istituti di credito hanno prestato e che i più diversi motivi è impossibile riottenere. Così, invece di finire nella lista delle banche italiane a rischio solidità, valutata con l’indicatore Cet1 Ratio, hanno deciso di cedere questi crediti inesigibili a società specializzate nel loro recupero o nella loro gestione. Questi crediti inesigibili vengono definiti con l’acronimo inglese di Npl: non performing loans (prestiti non performanti).

Che cosa sono gli Npl nelle banche

Siccome la crisi economica iniziata ormai più di 10 anni fa, ha provocato una marea di fallimenti tra le piccole e medie imprese, quelle che costituiscono oltre il 90% dell’economia italiana, il volume degli Npl è esploso rischiando di allungare la lista delle banche italiane a rischio. Così sono spuntate società che, dopo un’attenta due diligence (verifica contabile) di ogni singolo contratto di credito, sono disposte a comprare questi crediti ovviamente per una frazione del loro valore nominale. Nel corso degli anni a diventare leader in questo mercato è stata la doValue guidata dall’amministratore delegato Andrea Mangoni che, come si vede dal grafico sopra, gestisce ormai una massa pari a 82 miliardi di euro di Npl delle banche italiane. Le prime 10 società di questo tipo gestiscono, a oggi, circa 256 miliardi di crediti bancari inesigibili (sui, come detto, 350 che sono stati ceduti dalle banche).

Banche italiane a rischio? Non più

Il secondo posto della classifica è occupato dal Credito Fondiario con 41 milioni di Npl delle banche italiane in gestione e al terzo posto c’è una società controllata da Cerved, il colosso italiano delle informazioni commerciali, quotato in borsa e guidato dall’amministratore delegato Andrea Mignanelli. Proprio questa società, che gestisce circa 40 miliardi di crediti inesigibili, potrebbe essere ceduta dalla capogruppo sia per valorizzare il lavoro fatto finora sia perhé il mercato non promette più ritorni sull’investimento paragonabili a quando il mercato degli Npl è partito. I pretendenti sono tre. Il primo è Intrum (Giovanni Gilli nominato presidente, Marc Knothe amministratore delegato), sesto istituto in classifica. Poi c’è doValue e il Credito Fondiario presieduto da Panfilo Tarantelli. In pole position c’è Intrum.

I dati si riferiscono al: 2019

Fonte: Banca Ifis

Leggi anche: Il 16,2% del valore della Borsa è fatto da banche

Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.

Share with your friends










Inviare
Recommended Posts

Start typing and press Enter to search

More in Business
Intesa SanPaolo sfonda i 38 miliardi di valore

La classifica delle maggiori banche italiane. Seconda Unicredit. Segue Mediobanca (8,8)

Close