Salgono i cappotti: 25 milioni di capi, male i maglioni, camicette e tailleur
Ormai nelle case italiane sono sempre di più le donne che “portano i pantaloni”. È proprio il caso di dirlo. Ma attenzione all’inganno: qui non si parla di rapporti fra i sessi o di condizione femminile. Le donne portano sempre di più i pantaloni semplicemente perché ne comprano tantissimi, mentre le vendite delle gonne sono in costante calo, e in futuro il divario aumenterà cambiando la fisionomia del mercato dell’abbigliamento femminile.
Il mercato dell’abbigliamento femminile
Il grafico sopra mostra i dati del mercato dell’abbigliamento femminile con l’andamento delle vendite dei capi di abbigliamento in Italia tra il 2010 e il 2023 (in base alle proiezioni di mercato). Tutti i tipi di indumenti hanno un andamento costante (in calo o in crescita), mentre solo le vendite dei pantaloni hanno registrato una variazione improvvisa. Dopo il calo tra il 2010 e il 2013, infatti, il loro numero è aumentato costantemente e dovrebbe toccare nel 2023 la cifra record di 133,79 milioni di pezzi venduti.
Le donne non comprano più gonne
Di contro, per le gonne è prevista una discesa verticale. Nel 2010 ne erano state vendute più di 60 milioni, mentre nel 2023 il loro numero sarà quasi dimezzato. Un trend che vuol dire soltanto una cosa: le abitudini delle donne italiane stanno cambiando. Niente più gambe in mostra, quindi, ma pantaloni alla moda reputati forse più adatti per lavorare (non è un caso che il tasso di occupazione femminile stia aumentando di pari passo).

Cappotti in controtendenza
Oltre ai pantaloni, l’unico capo che registra un segno positivo nelle vendite è il cappotto. Ne sono stati acquistati più di 25 milioni nel 2018 e il loro numero dovrebbe aumentare fino al 2023, arrivando a toccare quota 27,88 milioni. Tutte negative, invece, le vendite di giacche e tailleur (segno che l’abbigliamento elegante non è in calo solo fra gli uomini), quelle di maglie e maglioni e persino le vendite delle camicette. Il loro numero, che nel 2010 ammontava a quasi 82 milioni di pezzi, sprofonderà a 33,58 milioni nel 2023 (praticamente una camicia a testa, considerato che in Italia ci sono in totale circa 30 milioni di donne).
I dati si riferiscono al: 2010-2023
Fonte: Statista (Dati rielaborati da Istat, Sistema Moda Italia, report aziendali)
Leggi anche: Le “Pink Tax”: le tasse che pagano solo le donne
Le vendite di cravatte sono in calo da 10 anni
Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.


