Nel 2020 più lavoro per tutti. Aumenteranno tecnici e artigiani

I lavoratori specializzati saranno sempre più richiesti, in ogni settore. Tutti i numeri

Il grafico mostra le percentuali di lavoratori italiani, nelle varie categorie professionali, nel 2016 e nel 2020. Quello che è importante è notare che il personale specializzato sarà sempre più ricercato dalle aziende e che il mercato del lavoro per gli artigiani sarà quello che darà le maggiori soddisfazioni.

Il mercato del lavoro per gli artigiani

Uno studio svolto in collaborazione da Unioncamere e dal gruppo Clas, ha individuato due scenari, uno “benchmark”, cioè di base e uno “positivo”. Lo scenario “benchmark” è stato elaborato sulla base delle previsioni della Commissione Europea e del Fondo Monetario Internazionale. Lo scenario “positivo” si basa sulle previsioni, più ottimistiche dell’Ocse. Nel 2015 l’occupazione complessiva, esclusa l’agricoltura, era di 21.784.600 unità. Secondo lo scenario benchmark, nei prossimi ci sarà un incremento del 2,1% (+0,4% all’anno) e nel 2020 il numero degli occupati salirà 22.249.400.

Il fabbisogno di nuovi lavoratori, per sostituire i pensionati e per i nuovi posti che si creeranno sarà di 2.552.500 persone. Nello scenario positivo, nel 2020 gli occupati saranno 22.638.000 con un incremento del 3,9% (+0,8% all’anno). Il fabbisogno di nuovi lavoratori sarà di quasi tre milioni (2.941.000).

Meno addetti al commercio e servizi

Come si vede dal confronto tra i due grafici, nel 2020, sul totale dei lavoratori, ci sarà una percentuale minore di addetti al commercio e ai servizi, dal 21,8% al 19,8%. Però, data l’espansione del mercato del lavoro, anche in questo settore, ci sarà bisogno di 533.500 persone in più. In particolare, saranno richiesti 236.000 venditori qualificati.

Si ridurrà anche la fetta di mercato del lavoro riservata alla manodopera non qualificata, dal 10,9% del totale al 9,9%.

Aumentano i posti di lavoro per i professionisti

Il settore più importante, nel panorama del mercato del lavoro italiano del 2020 sarà quello dei tecnici, che si allargherà dal 19,9% al 20,8%. Significa che ci saranno 25.800 posti in più. A essere richiesti saranno soprattutto i profili organizzativi, amministrativi, finanziari e commerciali (circa 212.000), i tecnici nelle scienze della salute e della vita (136.000) e i profili scientifici, ingegneristici e della produzione (119.000).

Ottime opportunità anche per chi sceglie una professione che richiede un’elevata specializzazione, di solito un titolo di studio post laurea. Si creeranno oltre 460.000 posti di lavoro, in parte nuovi, in parte dovuti ai pensionamenti. Serviranno 164.000 professionisti della formazione e della ricerca, soprattutto insegnanti di scuola superiore e 125.000 specializzati in scienze umane, sociali, artistiche e gestionali, per esempio esperti di marketing e di gestione dell’impresa.

I dati si riferiscono al periodo 2015-2020
Fonte: Unioncamere, Ocse

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