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E’ stata digitata più di 20mila volte al mese negli ultimi quattro anni

Barilla è fra le marche di pasta la più cercata su Google con un volume medio di 20mila ricerche dal 2016 ad oggi. Secondo i dati raccolti dall’agenzia Seo Nucleus tra i brand più digitati ci sono anche Alce Nero, De Cecco e Garofalo. La pasta è l’alimento più digitato sui motori di ricerca e il più amato a tavola: il consumo in Italia è di 23 chili pro-capite, il doppio rispetto alla media degli altri Paesi.

La classifica della pasta

Barilla è prima per distacco tra le marche di pasta più ricercate su Google: negli ultimi quattro anni il volume medio è di 93mila ricerche, circa 20mila al mese. Il termine Alce Nero è cercato mediamente 10 mila volte all’anno e si piazza al secondo posto con un volume medio di ricerca costante dal 2016 al 2019. Terza è De Cecco, con un trend di ricerca in aumento negli ultimi due anni. Dal volume medio di 5mila ricerche del 2016 e 2017, il brand abruzzese è salito agli 8 mila del 2018 fino ai 9700 del 2019. Nella classifica di Google c’è posto anche per il termine Molisana, ultimo con un volume medio di 3.640 ricerche negli ultimi quattro anni. Ma anche per Voiello, brand del gruppo Barilla, al settimo posto con un volume medio di 10mila ricerche dal 2016 al 2019.

Fatturato e rispetto per l’ambiente

Barilla non è solo, tra le marche di pasta, la più cercata su Google ma anche il brand più ricco. Nel 2018 ha realizzato un fatturato di 3,483 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto al 2017. Un anno record per la multinazionale di Parma che ha tra i suoi9 brand anche Wasa (che produce pani croccanti), diventato il primo del gruppo a totale compensazione di CO2. Il rispetto dell’ambiente è al centro anche delle politiche di Alce Nero, l’azienda infatti è al secondo posto per fatturato tra le imprese biologiche con 74,3 milioni di ricavi nel 2018, e un incremento del 2% rispetto all’anno precedente.

Un settore al top

In Italia il mercato della pasta genera un fatturato da 5 miliardi di euro. E nel Mondo, l’Italia è il più grande produttore  con circa 4 milioni di tonnellate, pari al 26% del totale mondiale. Ma è anche il maggior esportatore, con un giro d’affari di 1,9 miliardi di euro. E soprattutto, l’Italia è il maggior consumatore con 23 chili di pasta pro-capite, il doppio rispetto la media degli altri Paesi. In totale la filiera agroalimentare della pasta vale 130 miliardi di euro.

Fonte: Google

Leggi anche: Il grano per la pastasciutta viene dall’estero

 

Nota metodologica: I valori forniti da Google sono approssimati. Lo studio è stato svolto dall’agenzia Seo di Milano Nucleus (www.nucleusagency.com). La selezione è stata svolta in base alla pertinenza tra marchio e settore, notorietà e visibilità su Google.

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