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Bene i primi 4 mesi nonostante lo stop di bar e ristoranti. Ecco da dove viene la materia prima

Non è un periodo facile per il mercato alimentare. Abbiamo già raccontato come siano cambiate le abitudini d’acquisto degli italiani, ma nonostante il latte UHT risulti tra i prodotti che hanno registrato un maggior incremento d’acquisto nei canali della Grande Distribuzione (+29%), la filiera del latte ha dovuto far fronte a numerosi cambiamenti. Pur non fermando mai la produzione, infatti, sono venuti meno canali fondamentali come gli hotel, i ristoranti e, soprattutto, i bar. Arrivata la primavera, per dipiù,periodo durante il quale la produzione di latte è alle stelle, la diminuzione della domanda ha costretto a rimodulare il mix di prodotti sulle esigenze di mercato.

Latte Granarolo, 190 produttori sono lombardi

Con la pandemia, che ha fatto crescere la domanda nella Grande Distribuzione, i player della filiera si trovano ad affrontare nuove sfide come il ribasso di prezzi del latte europeo. Granarolo, uno dei tre più grandi player italiani, ha reagito implementando il servizio di consegne a casa, aumentando l’offerta di latte Uht e fornendo maggiori volumi per i derivati come la mozzarella e lo stracchino. Ma quello che sembra premiare i risultati di Granarolo è la produzione Made in Italy. Pur avendo un mercato anche estero, infatti, Granarolo dispone di una filiera composta da 634 allevatori italiani. Nel grafico sopra si vede che la maggior parte degli allevatori, 190, sono lombardi, 133 sono pugliesi e 94 risiedono in Emilia-Romagna.

Aumenta la gamma di prodotti e il fatturato (+1,2%)

La società ha deciso di puntare sul latte fresco. In controtendenza con un mercato in calo del 3,1%, i volumi di Granarolo sono cresciuti del 6,5%. Ma il latte è solo uno dei prodotti nell’ampia gamma che il marchio propone al mercato. I dati nel grafico mostrano che la produzione di latte e panna ha un peso sulle altre aree di business pari al 32%, il 42% sono formaggi e il 9% yogurt, snack e alimenti per l’infanzia. Ecco i dati nel grafico sotto.

D’altronde, il Gruppo dedica all’innovazione del prodotto il 20% del fatturato che, nel 2019, si è chiuso a 1,31 miliardi di euro (+1,2% rispetto all’anno precedente). Granlatte, la cooperativa che controlla Granarolo Spa, nel 2019 ha conferito una quantità di latte pari a 6,475 milioni di quintali, il 3,8% in più rispetto al 2018. Trend che è continuato anche nei primi 4 mesi del 2020 con un aumento del 12,3%.

I dati si riferiscono al 2019-2020

Fonte: Granarolo

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