In Fisco e tasse

Il 72,9% ha un immobile. Più di Francia e Germania, ma la Spagna ci supera

 

Gli italiani “grandi proprietari” di case? Falso. E’ un luogo comune che i dati ufficiali smentiscono abbastanza clamorosamente.

Non abito in casa mia

Sarà colpa della “società liquida” che impone alle persone di non avere legami nemmeno con il proprio territorio per essere liberi di cambiare città in base alle esigenze lavorative; sarà che i redditi bassi non consentono l’acquisto di un immobile, nemmeno se serve per viverci, ma il fatto è che se si guardano le percentuali di proprietari di case in rapporto alla popolazione totale nei Paesi europei si scopre che gli italiani non sono affatto i primi in classifica. E nemmeno tra i primi. Si credeva che l’abolizione della Tasi nel 2016, con il supposto conseguente abbassamento dei prezzi degli immobili, potesse far crescere la percentuale di italiani che si potevano permettere una casa, ma, evidentemente, non è stato così.

Più della Germania, meno della Spagna

Come mostra il grafico sopra, la percentuale di proprietari di case in Italia è pari al 72,9% che è inferiore a molti altri Paesi europei, ma superiore alla media continentale che è del 69,5%. I veri “grandi proprietari” di case sono i romeni con il 96,4%. Il 90,5% dei croati possiede una casa. I lituani sono all’89,4% e una lunghissima serie di Paesi stanziano intorno all’80% come, ad esempio: i norvegesi, i serbi, i maltesi.

Certo: se ci confrontiamo con i Paesi a noi più simili, siamo una eccezione: solo il 51,9% dei tedeschi abita in una casa di proprietà, solo il 64,1% dei francesi e solo il 63,5% degli inglesi. Tra i grandi Paesi europei ci batte la Spagna dove il 78,2% delle persone possiede un’abitazione.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Mef

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