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Le vittime sono in aumento del 2%, ma sono in netto calo rispetto ai primi anni 2000

In Italia muore un pedone in un incidente stradale ogni 14 ore. I dati più aggiornati sono quelli del 2018: l’Istat ha rilevato 612 pedoni uccisi, il 2% in più rispetto al 2017. E’ un dato di fatto che un pedone rischia molto di più degli altri utenti della strada: l’indice di mortalità, il rapporto tra le morti e il numero degli incidenti stradali con feriti, per i pedoni raggiunge quota 3,2 contro lo 0,7 degli occupanti delle vetture.

Nei primi giorni di gennaio 2020 la sicurezza dei pedoni sulle strade italiane è tornata al centro dell’attenzione. Sono morti almeno 9 pedoni sulle strade italiane. A Lutago, in Alto Adige, nella notte tra sabato 4 gennaio e domenica 5 gennaio un automobilista di 28 anni ha travolto un gruppo di turisti tedeschi uccidendo 7 ragazzi. Nella notte successiva, invece, sono morte due donne a Senigallia. In entrambi i casi i conducenti avevano un tasso alcolemico superiore al consentito.

I pedoni morti negli incidenti stradali

Come si vede nel grafico in alto, i pedoni vittime di incidenti stradali sono in lieve aumento negli ultimi anni. Ma sono calati in modo netto dal 2001, quando erano 1.032, al 2007, quando sono diventati 627. Volendo fare un confronto internazionale ci corre in aiuto il “Road Safety Reportdell’International Transport Forum, l’organizzazione dell’Ocse che si occupa dei trasporti. Itf analizza proprio la variazione nel numero dei pedoni morti dal 2010 al 2017: l’Italia, tra i Paesi in cui le vittime calano, è al quarto posto dietro a Francia, Canada e Australia. I pedoni uccisi aumentano, invece, in Germania, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Svezia e Stati Uniti. E gli Usa sono i maggiori “colpevoli” dell’aumento dei pedoni morti a livello mondiale (+2,7% dal 2010 al 2017) con una crescita del 38%.

La classifica delle regioni italiane

Cresce il numero di vittime in Lombardia (regione con il numero più alto di pedoni morti) con 101 decessi nel 2018 rispetto ai 93 nel 2017; a seguire Lazio con 89 morti (82 nel 2017) ed Emilia Romagna con 52 decessi (in calo rispetto al 2017 in cui si erano verificati 68 episodi mortali). Toscana con 51, Piemonte con 49, Sicilia con 43, Veneto e Campania con 40 pedoni deceduti nel 2018, nessun pedone morto in Molise e Valle d’Aosta.

I pedoni uccisi sulle strade principali

L’Automobile Club Italia, invece, ha pubblicato un report sugli incidenti, nell’ambito delle “Statistiche sulla incidentalità nei trasporti stradali, anche con riferimento alla tipologia di strada”, e si è concentrata sulla rete viaria primaria. Che cos’è? Si intendono per “rete viaria primaria” le autostrade, i principali raccordi, le tangenziali, i trafori e tutti gli itinerari che identificavano la rete statale prima del trasferimento di una parte di essa alle Regioni ed alle Province. In questo caso gli incidenti con investimenti di pedoni sono stati 1.287 e hanno causato la morte di 137 pedoni, 4 in più rispetto al 2017. Aci, riferendosi al 2018, rileva anche che “i casi mortali più gravi si sono verificati sull’Aurelia in Provincia di Savona con 3 investimenti di pedoni e due morti e sulla Casilina in Provincia di Roma con 4 incidenti con investimenti ed un morto”. Aci segnala anche che, sulla rete viaria principale, i pedoni uccisi sono in calo dell’8% rispetto al 2017 e del 16% rispetto al 2010.

Fonte: Istat, Aci 

I dati si riferiscono al: 2018

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