Il 33,8% di loro ha meno di 18 anni, quella ucraina è la comunità più anziana
Nel 2019 si è verificato un cambiamento importante sul versante dell’immigrazione in Italia, in particolare di quella largamente maggioritaria, l’extracomunitaria. Gli immigrati extracomunitari residenti e cittadini di Paesi esterni alla Ue sono diminuiti di circa il 3%, da 3.717.406 a 3.615.826. Sono i cinesi a essere diminuiti maggiormente, del 5,3%. Solo gli indiani e i bengalesi sono aumentati.
Quanti anni hanno gli immigrati extracomunitari
Si tratta degli effetti di alcune mutate dinamiche demografiche e migratorie. Le donne straniere, pur più feconde, si stanno adeguando ai tassi di fertilità delle italiane e hanno meno figli, inoltre gli ingressi regolari dai Paesi extracomunitari sono crollati lo scorso anno, con solo 177.254 permessi rilasciati, il 26,8% rispetto al 2018. E poi vi sono le acquisizioni di cittadinanza, 127.001 nel 2019, in crescita del 10,1% sull’anno precedente. Sono stranieri che smettono di esserlo, di fatto, e vengono detratti dal conto degli immigrati residenti. E quasi il 90% di loro sono proprio extracomunitari.
Quanti sono gli immigrati extracomunitari minorenni
Ma al là di quanti sono è interessante osservare chi sono questi stranieri, per esempio quanti anni hanno. Nell’infografica è possibile osservare come si dividono per fasce di età le comunità più grandi di immigrati extracomunitari presenti in Italia. La cosa che spicca subito è la grande percentuale di giovani e giovanissimi. In gran parte delle comunità i minorenni sono più del 20%, spesso più del 25%. Per esempio nelle tre più numerose, quella marocchina, albanese e cinese, in cui sono rispettivamente il 28,4%, il 25,2%, il 26,2%. Tra i cittadini italiani i minorenni sono invece il 16%. Solo i moldavi, tra cui coloro che hanno meno di 18 anni sono il 17,8%, assomigliano sotto questo aspetto agli italiani.
Solo lo 0,8% dei bengalesi ha 60 anni e più
A fare eccezione sono gli ucraini. Solo il 9,1% di loro è minorenne. Al contrario è molto più vasta la percentuale di chi ha 60 anni e più, il 24,6%. È chiaro il ruolo delle badanti, mediamente in là con gli anni, che non formano famiglie e non hanno figli in Italia.
Perché sono questi ultimi a essere decisivi per queste statistiche, i figli degli stranieri, le seconde generazioni, bambini nati o arrivati da piccoli che non hanno ancora la cittadinanza italiana e che sono sempre più numerosi. Nel caso della comunità egiziana fanno in modo che la percentuale dei minorenni salga al 33,8% per esempio. Considerando anche i 18-24 enni, l’8,8%, e i 25-29enni, il 6,5%, il 49,1% dei membri i questa comunità ha meno di 30 anni. È la più giovane di tutti. Neanche tra gli ucraini si arriva al 29,2% di ultra-sessantenni che caratterizza la popolazione italiana, e tanto meno tra gli altri. Quasi ovunque sono meno del 10%, tra i bengalesi solo lo 0,8%
Quanti sono gli immigrati extracomunitari in età lavorativa?
Un dato fondamentale riguarda poi la proporzione di immigrati extracomunitari in età lavorativa. Ed è decisamente alta, più di quella riscontrabile tra gli italiani. Se guardiamo infatti a quanti hanno tra i 18 e i 59 anni sono tra il 62% e il 77% a seconda delle comunità. Si arriva al 76,8% tra i bengalesi, mentre si scende, ma non sotto il 62,1%, tra gli albanesi.
Gli italiani in questa fascia di età sono invece il 54,8%, a causa ovviamente del larghissimo numero di anziani. Nel prossimo futuro si avvicineranno forse alla demografia italiana sicuramente gli ucraini, ma forse anche i filippini, tra cui i 50enni, quasi il 20% del totale, sono più che altrove e anche più che tra gli italiani, tra cui sono il 15,5%.
Ma sul futuro peserà anche altro, non solo la divisione demografica attuale, ma anche l’andamento degli arrivi, che appaiono destinati a ridursi come accaduto negli ultimi anni, e il ritmo in cui gli stranieri nati in Italia o che sono da molto tempo nel nostro Paese otterranno la cittadinanza. E poi c’è tutto il capitolo riguardante l’immigrazione clandestina, che queste e altre statistiche non riescono a catturare, ma questa è un’altra storia.
Che lavoro fanno gli immigrati in Italia
Questa è la classifica dei lavori maggiormente svolti dagli immigrati extracomunitari che si trovano in Italia:
- Lavori domestici come colf e badanti;
- Lavori in agricoltura, come raccoglitore di frutta e verdura;
- Lavori in edilizia come muratori, idraulici e elettricisti;
- Lavori nell’industria della ristorazione come cuochi, camerieri e lavapiatti;
- Lavori nel settore della pulizia come addetti alle pulizie;
- Lavori nell’industria tessile e dell’abbigliamento come sarti e cucitori;
- Lavori nell’industria del trasporto come autisti di autobus e camionisti.
I dati si riferiscono al: 2019
Fonte: Istat
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