In Soldi

La classifica dei Paesi disonesti: Slovacchia, Romania e Polonia in testa. Francia quarta

Quando dei fondi pubblici vengono stanziati e poi spesi è inevitabile che prima o poi arrivino anche le frodi e la corruzione. Il fenomeno, ovviamente, riguarda anche i fondi comunitari.

Quante frodi sui fondi comunitari

Sopra vediamo il prospetto con il numero di frodi sui fondi comunitari così come vengono riportati dall’ultima rilevazione della Commissione Europea al Parlamento di Strasburgo relativi al 2016. In questo caso si prendono in considerazione solo i capitoli principali, come la politica agricola, i fondi strutturali per la coesione interna, o l’assistenza pre-accesso per i Paesi che stanno entrando nell’Unione. L’altro ambito preso in considerazione riguarda il gettito proprio della Ue, soprattutto l’Iva versata e i dazi sulle merci provenienti dall’esterno del mercato comune, che dovrebbero contribuire al bilancio comunitario ma che, invece, a volte sono oggetto di frodi. Già, perché anche l’Europa pone dazi alle merci importate: Truenumbers li ha elencati tutti in questo articolo.

Irregolarità e frodi

Prima di tutto bisogna ricordare che una cosa sono le irregolarità nella gestione dei fondi Ue e una cosa sono le frodi vere e proprie. In questo caso consideriamo solo quelle che sono state riconosciute come frodi che, nel 2016, sono state 1.410 su 19.080 irregolarità. Le frodi sui fondi comunitari hanno interessato 391 milioni di euro con un calo rispetto al 2015, del 3% in numero assoluto e di ben il 39% negli euro persi. Significa che le truffe sono state meno e soprattutto più piccole.

Come si vede nel grafico sopra, la maggioranza degli euro coinvolti nelle frodi ha riguardato l’ambito delle politiche di coesione, ovvero dei fondi strutturali: 236,9 milioni. Dove però c’è stato anche il maggiore calo, -51% rispetto all’anno precedente mentre in numero assoluto le frodi in questo ambito sono cresciute del 4%, raggiungendo le 407 ovvero poco meno delle 413 nel capitolo delle risorse naturali, che, però, sono ammontate, in termini di euro, a molto meno, 61,8 milioni, in calo del 13%.
Insomma, le frodi nei fondi per la politica agricola e lo sviluppo rurale sono in generale più piccole di quelle nei fondi strutturali. Nell’ambito delle spese per la pre-accesso dei Paesi candidati si hanno 28 frodi, -3% sul 2015, per un totale di 3 milioni di euro, -62%.

Le frodi sulle spese dirette

In grande aumento invece le frodi tra le spese dirette (direct expenditure, nel grafico) quelle che sono gestite in collaborazione con i Paesi membri. Qui sono state 49, in crescita dell’880%, per complessivi 63 miliardi (+3025%). E poi ci sono le truffe nell’Iva e nei dazi, che vanno a danneggiare invece le entrate Ue, ovvero il gettito che i singoli Paesi versano alle casse comunitarie. In questo caso le frodi sono state 513, per 83 milioni coinvolti, in calo del 16% per quanto riguarda il numero assoluto, ma in crescita del 6% a livello di euro. Significa che in questo caso le frodi sono meno ma più grosse.
Comunque le frodi scoperte incidono poco sul totale: sono solo lo 0,21% dei pagamenti e lo 0,33% del gettito.

Chi froda di più

E’ la Slovacchia il Paese dal quale arrivano più truffe: gli euro coinvolti sono stati infatti poco più di 83 milioni, come mostra il grafico qui sotto.

Al secondo posto la Romania, con 67 milioni, e poi la Polonia che conta però il più alto numero di frondi, 245. Dopo Slovacchia, Romania e Polonia (con 49.385.618 milioni), considerando gli euro coinvolti vi è la Francia, con 32.160.839. E’ indicativo come in cima alla classifica ci siano soprattutto Paesi piccoli (Francia esclusa); per esempio, un Paese di 2 milioni di abitanti come la Lettonia produce più frodi della Germania, che di residenti ne ha 82 milioni.


Quanto froda l’Italia

Nel nostro Paese sono stati scoperte solo 20 frodi per un totale di 2.707.009 euro dal lato della spesa e 22, per 6.548.191 euro, da quello delle entrate per un totale di 9 milioni 255mila e 191 euro. I Paesi più virtuosi, invece, sono Paesi Bassi, Malta, Finlandia, Svezia e Lussemburgo, quest’ultimo con zero frodi. Considerando le sue dimensioni se la cava molto bene anche il Regno Unito: solo 1.921.066 di euro coinvolti e 18 casi. Poco più di un terzo rispetto all’Estonia, che ha solo poco più di un milione di abitanti.

I dati si riferiscono al: 2016

Fonte: Commissione Ue

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