La classifica dei più grandi fondi di investimento del mondo

Primo BlackRock poi Vanguard e Fidelity. E l’offerta di Kkr su Tim scatena una rivoluzione

Con la manifestazione di interesse di Kkr per l’acquisto di Telecom, i fondi di investimento sono tornati alla ribalta come player fondamentali del mercato. E stanno vivendo un periodo che definire particolare è un eufemismo. I mercati, nonostante la pandemia, stanno dimostrando una straordinaria resilienza rispetto a quanto vive l’economia reale. Il pericolo inflazione aleggia, ma il Covid ha aperto nuovi scenari e cambiato alcuni trend. Le transizioni verdi e digitali continuano a rimanere i driver principali, con l’economia cinese in pole position in entrambe le categorie. D’altronde il Pil cinese è volato del 18,3% su base annua nel primo trimestre del 2021. Un tasso di crescita così alto non si vedeva dagli anni Novanta. La Cina, con 15mila miliardi di dollari, è così diventato il secondo mercato obbligazionario più grande al mondo, dopo quello degli Stati Uniti e prima di quello giapponese. Ma vediamo quali sono i primi dieci principali gestori patrimoniali nel mondo alla fine del 2020.

I numeri del fondo di investimento Kkr

La “manifestazione di interesse”, non vincolante, del fondo statunitense Kkr per l’acquisto di tutte le azioni Telecom, ha fatto guadagnare al titolo della telco italiana il 37% in dieci giorni. Una reazione positiva del mercato che vede in Kkr un soggetto in grado di contribuire al rilancio della società, anche grazie alla enorme mole di risorse che può mobilitare. Sebbene Kkr non figuri ai primi posti tra i più grandi fondi di investimento, non si tratta nemmeno di un attore di secondo piano sui mercati finanziari mondiali. Infatti, il fondo di investimento americano detiene attivi per 429 miliardi di dollari e ha partecipazioni in 109 compagnie in tutto il mondo che generano ricavi per circa 244 miliardi di dollari (dati relativi a marzo 2021).

Che cosa è e cosa possiede il fondo Kkr

Molti i settori in cui Kkr è attiva: dal mercato del credito all’immobiliare, dalla sanità alle infrastrutture. Tra le varie partecipazioni detenute dal fondo di investimento americano figurano alcuni gioielli industriali italiani. Il più famoso è senza dubbio Magneti Marelli, azienda specializzata nella fornitura di prodotti e sistemi ad alta tecnologia per l’industria automobilistica. La società, che era di proprietà di Fiat Chrysler, viene ceduta nel 2018 per 6,2 miliardi di euro alla giapponese CK Holdings, controllata dalla stessa Kkr. Del resto, l’interesse per Telecom non è casuale: nel 2020, infatti, Kkr ha rilevato da Tim il 37,5% di FiberCop, la joint-venture di Tim e Fastweb. Un affare da 1,8 miliardi di euro che segnala la volontà del fondo di impegnarsi in Italia nell’ambito delle tlc.

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La classifica dei più grandi fondi di investimento del mondo

I dieci principali gestori patrimoniali alla fine dell’anno passato potevano tutti vantare un patrimonio in gestione di oltre 1,5 trilioni di dollari statunitensi. Ma le differenze tra i più grandi gestori sono tante, soprattutto in termini di portafoglio totale. BlackRock è decisamente il leader mondiale, gestendo oltre 7mila miliardi di euro. La più grande fondo di investimento del mondo è stata fondata nel 1988 e ha sede a New York, anche se un terzo del suo patrimonio è in Europa ed è presenta con 70 uffici in 30 Paesi. É ben comprensibile allora perché viene spesso definita la più “grande banca ombra del mondo”.

Vanguard è il secondo fondo di investimento più grande del mondo

Al secondo posto troviamo Vanguard Asset Management, con una gestione a fine 2020 pari a poco meno di 6mila miliardi di euro. É il più grande fornitore di fondi comuni di investimento e il secondo di fondi negoziati in Borsa (Eft), quelli noti anche come fondi-indice o fondi low cost. Al terzo gradino del podio, infine, c’è Fidelity Investments, la multinazionale, anch’essa statunitense, fondata nel 1946 e con un patrimonio gestito di oltre 3mila miliardi di euro. Fidelity, come gli altri leader, punta al nuovo ruolo che la Cina è riuscita ad occupare in un periodo in cui tutto il mondo era bloccato.

L’elenco degli altri fondi di investimento

Se i primi tre a fine 2020 gestivano oltre 16mila miliardi di euro, gli altri più grandi fondi di investimento del mondo non sono da meno. In quarta posizione c’è State Street Global Advisors, la divisione di gestione degli investimenti di State Street Corporation. Seguono, quasi a pari merito, Capital Group e JPMorgan Asset Management, rispettivamente con 1.948 e 1.947 miliardi di euro. Pimco, con 1.805 miliardi di euro in gestione, e Bny Mellon Investment Management, con 1.802 miliardi, seguono a corta distanza. Mentre in fondo alla classifica troviamo i noti Amundi e Goldman Sachs Asset Management International. Rispettivamente gestiscono 1.728 e 1.598 miliardi di euro. Insomma, non si può certo definirli come ultimi, ma di sicuro il fatto che Goldman Sachs gestisca meno di un quarto degli investimenti di BlackRock fa comprende la grandezza del gigante newyorchese.

Che cosa succede in Tim dopo l’offerta Kkr

Ma che cosa è successo in Tim dopo che Kkr ha avanzato la sua proposta di acquisto delle totalità delle azioni? In una sola parola: una rivoluzione. L’amministratore delegato Luigi Gubitosi, prima di tutto, ha deciso di dimettersi sotto la pressione degli azionisti stranieri di Vivendi che lo accusavano di “intelligenza con il nemico”, ovvero, di essere l’ispiratore dell’offerta di Kkr. Attualmente la società, quindi, non ha un amministratore delegato e la gestione è demandata al Consiglio d’amministrazione e al direttore generale Pietro Labriola (al quale non risulta siano state affidate ancora le deleghe gestionali) e al presidente della società, Salvatore Rossi, ex Bankitalia.

I consulenti del fondo di investimento (e di Tim)

Il consiglio d’amministrazione ha deciso di affidare ad una società specializzata, la Specer Stuart, l’incarico di trovare il nome giusto per gestire il colosso delle tlc ma è probabile che una soluzione stabile arrivi dopo che si sarà capito il destino di Mario Draghi: presidenza del Consiglio o Quirinale? Sì, il futuro di Mario Draghi è importante perché l’ex presidente della Banca Centrale europea, che ufficialmente non è mai intervenuto sull’offerta del fondo di investimento Usa, pare veda la possibilità di un cambio nella gestione con un occhio particolarmente accondiscendente. In modo molto schematico, al fondo di investimento americano farebbe comodo che Draghi restasse a Palazzo Chigi dato che il governo possiede il golden power che gli consente di bloccare qualsiasi operazione sul capitale di Tim. Quindi anche un’Opa.

Quanto offre il fondo di investimento per ogni azione Tim

In questa situazione Kkr resta alla finestra in attesa del primo Consiglio di amministrazione, a gennaio 2022, che non dovrebbe riservare sorprese. Il Cda dovrebbe infatti in qualche modo esprimersi sull’offerta del fondo di investimento che ha dichiarato l’intenzione di lancia un’Opa (Offerta Pubblica di Acquisto) sulla totalità delle azioni della società offrendo 0.505 euro. Un prezzo inaccettabile un po’ per tutti i soci, soprattutto per Vivendi, che ha in carico i titoli ad un valore ben superiore (si parla di più del doppio) e che se decidesse di vendere dovrebbe contabilizzare una perdita stellare sul proprio bilancio. Lo stesso destino avrebbe anche il bilancio dell’istituto pubblico Cdp, altro azionista di peso della società.

I dati si riferiscono al 2020 – 2021
Fonte: Statista

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