I fallimenti nel calcio sono una consuetudine in Italia

Bari e Cesena hanno fatto crack. Dal 1986 sono 175 i club che non si sono iscritti ai campionati

Nessuna novità: la mancata iscrizione ai campionati di calcio di alcune società sono una triste consuetudine per il calcio italiano. Quest’anno toccherà a Bari e Cesena dover rinunciare alla Serie B per colpa di un fallimento societario e chissà quante altre tifoserie dovranno rinunciare, tra qualche settimana, alla Lega Pro. Purtroppo i fallimenti nel calcio sono una cosa abbastanza normale: negli ultimi 32 anni sono state 175 le squadre di calcio che non si sono potute iscrivere ai campionati professionistici italiani. Praticamente 5,8 squadre ogni anno, da 32 anni. Segno del declino del calcio italiano, evidenziato anche da altri dati.

Il grafico in apertura mostra, dalla stagione 1986-1987 in avanti, le squadre che hanno dovuto rinunciare a giocare il campionato conquistato o difeso sul campo. Solo in due occasioni non si sono registrati fallimenti nel calcio: 1992-1993 e 1999-2000.

L’istogramma è dominato dal giallo, colore che indica la Lega Pro: in totale la vecchia Serie C ha visto andar via 165 società in questi ultimo trentennio di pallone made in Italy.

Nove fallimenti in B (più 2)

Ma proprio come dimostrano i casi del Bari e del Cesena, che avrebbero dovuto giocare in B, non si fallisce solo nella terza serie del professionismo italiano. Di squadre ne saltano anche ad alti livelli. Tra i cadetti sono state ben 9 le squadre che non si sono iscritte al campionato tra il 1986 e il 2017 e con quelle di quest’anno diventeranno 11.

I fallimenti nel calcio post promozione

La vera sorpresa è che anche chi conquista la Serie A rischia di non iscriversi. Se lo ricorderanno di certo i tifosi del Torino. Il club granata nella stagione 2005-2006 avrebbe dovuto godersi il massimo campionato italiano, dopo la meritata promozione dalla B, ma la società fu costretta dai conti traballanti a dichiarare il fallimento.

In Campania e Toscana più fallimenti nel calcio

Le regioni con più forfait in assoluto, infine, sono Campania e Toscana che contano, dall’86 in poi, ben 21 fallimenti nel calcio. Al secondo posto, sempre a pari merito, ci sono invece Lombardia e Puglia con 16 squadre di calcio fallite e non iscritte ai rispettivi campionati nello stesso periodo di tempo. Chiude il podio la Sicilia che ne conta 15.

I dati si riferiscono al: 1986-1987/2017-2018

Fonte: Figc

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