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 In Crisi&Ripresa

Tra il 2013 e il 2017: +11,6%, ma in euro la differenza del Pil pro-capite è di 4.700 l’anno

Se si prende come riferimento il Pil pro-capite la Lombardia se la gioca (e alla grande) con le regioni più ricche della Germania. Fallisce, però, se il confronto si fa sul Pil pro-capite in euro e anche sull’andamento del Pil generale. E ci sono dei motivi.

Il Pil procapite della Lombardia

La tabella qui sopra, tratta da un recente report della Banca d’Italia, rappresenta la performance del Pil e del Pil procapite della Lombardia a confronto con altre regioni d’Europa a essa simile, perché le più ricche e sviluppate del proprio Paese, come la Baviera, la Bassa Sassonia, il Nord Reno Vestfalia, il Baden Wurttemberg in Germania, o la Catalogna in Spagna, o anche l’intera Repubblica Ceca, che ha gli stessi abitanti della Lombardia ed è uno dei Paesi più ricchi dell’Europa dell’Est. Non è indicata nessuna regione francese per la mancanza di dati attendibili. E naturalmente il confronto è anche con altre regioni del Nord Italia, come il Piemonte, un altro motore economico del Paese, il Veneto e anche le Marche.

L’economia della Lombardia

Iniziamo a guardare i numeri calcolati in euro e non in percentuale. Nel 2013 il Pil pro-capite lombardo (calcolato a parità di potere d’acquisto) era di 34.500 euro, nel 2017, dopo la ripresa dell’economia, era salito a 38.500. Nel 2013 superava di 7.700 euro quello medio europeo, nel 2017 di 8.500. Si è trattato quindi di un miglioramento da ogni punto di vista, considerando anche che l’Italia nel suo complesso era di 400 euro al di sotto della stessa media europea nel 2013 e che nel 2017 questo gap era peggiorato, diventando di 1.100 euro. Resta il fatto, però, che tutte le regioni tedesche prese in considerazione ci battono e alcune superano agevolmente i 40mila euro.

Vediamo le percentuali: in questo caso il progresso del Pil pro-capite tra il 2013 e il 2017 è stato dell’11,6%, leggermente minore rispetto a quello europeo dell’11,9%. A fare meglio, sempre in percentuale, non solo la Repubblica Ceca, +20,1%, ma anche le regioni spagnole qui prese ad esempio. Innanzitutto la Catalogna, con un notevole +17,4%, e poi Aragona, Navarra e Paesi Baschi, con +14,3%, +13,7% e +15,6%.

Meglio della Germania

Se si considera la crescita del Pil procapite, però, la Lombardia ha una performance migliore di diversi lander tedeschi, come Saarland, l’Assia (Hessen), Brema, Nord Reno Vestfalia (Nordrhein-Westfalen) che mettono a segno una crescita del Pil pro-capite inferiore, ma peggiore di Renania Palatinato (Rheinland-Pfalz), Bassa Sassonia (Niedersachsen), Baviera.

Diciamo che se l’Italia fosse la Lombardia ce la giocheremmo alla pari con la Germania. Ma non è così. Il Pil pro-capite italiano tra 2013 e 2017 è salito solo del 9,5%, e solo il Veneto ha fatto meglio, con un +12,4%.

La crescita del Pil per anno

Nell’ultima colonna è elencata la crescita media annua del Pil nello stesso periodo. Non è il Pil pro-capite, ma quello totale ed è l’indicatore più impiegato in economia. A differenza del Pil pro-capite, che si ottiene dividendo il Pil per il numero di abitanti, qui è invece incluso il fattore della crescita demografica. Tra due Paesi con uguale crescita del Pil pro-capite quello che ha avuto un aumento maggiore degli abitanti avrà una crescita del Pil maggiore. Per fare un esempio alcune regioni o Paesi crescono a livello di Pil solo perché aumenta la popolazione, e quando si misura il Pil pro-capite questo è rimasto uguale.

E infatti si nota subito come in questo conteggio la Lombardia sia svantaggiata. Nel periodo considerato, 2013-2017, l’Italia e la Lombardia hanno avuto un incremento demografico minore di quello che si è verificato in Europa. La conseguenza è che la crescita del Pil medio è stata del 1,6%, contro il +2,2% europeo.

La Lombardia fa comunque meglio dell’Italia (+1,2%), ma peggio di tutte le regioni spagnole, ben sopra il 2%, e di quasi tutti i lander tedeschi proprio perché in Germania c’è stato un incremento demografico maggiore grazie all’immigrazione molto più massiccia. E nessuno batte Slovenia e Repubblica Ceca, con +3,6% e +3,7% rispettivamente.

Il problema demografico

Naturalmente sono gli economisti a dover decidere se considerare la crescita del Pil pro-capite o del Pil tout court, calcolati per tre anni, o anno per anno. Quello che appare certo è che la Lombardia con una crescita demografica più vivace probabilmente pareggerebbe i conti con le altre regioni europee, superandole in molti casi, anche nell’indicatore della crescita del Pil.

I dati si riferiscono al: 2013-2017

Fonte: banca d’Italia

Leggi anche: Lombardia regina del no profit italiano

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