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Sono oltre 52mila le associazioni in regione, il 15% del totale italiano. Dietro, Lazio e Veneto

La regina del no profit italiano è la Lombardia: primeggia sia per numero di associazioni attive sia per quantità di volontari in campo. In termini di valore assoluto, il suo primato è irraggiungibile. Le associazioni che si impegnano quotidianamente in terra lombarda sono 52.667; tutte insieme possono contare su oltre un milione di volontari. Il grafico mette in fila le regioni italiane per numero di enti no profit: al secondo posto c’è il Lazio quasi a pari merito con il Veneto.

La linea arancione, invece, mostra il numero assoluto di volontari per regione. La vetta non cambia, con la Lombardia che mantiene salda la guida. Le altre due regioni sul podio invertono le rispettive posizioni, con il Veneto che conquista la medaglia d’argento davanti al Lazio: 505mila volontari contro 485mila.

Il no profit italiano, 788mila dipendenti

A raccogliere e pubblicare i dati è l’Istat. Al 31 dicembre 2015 le istituzioni non profit attive in Italia sono 336.275: l’11,6% in più rispetto al 2011. Tutte insieme impiegano 5 milioni 529 mila volontari e 788mila dipendenti: rispetto al 2011, un aumento del 16,2% dei volontari e del 15,8% dei lavoratori dipendenti. La mappa dell’Italia qui sotto mostra quali sono le regioni italiane con più persone assunte dalle istituzioni no profit: proprio come i dati precedenti, al primo posto domina la Lombardia con quasi 180mila lavoratori seguita dal Lazio (102mila) e Veneto (72mila).

Se il tasso di crescita degli assunti negli ultimi anni è comunque molto alto in tutta Italia, la stragrande maggioranza delle no profit, cioè 267.529, pari al 79,6% del totale, opera grazie all’apporto di volontari. Quelle che dispongono di lavoratori dipendenti, invece, sono solo 55.196: il 16,4% del totale (+32,2% rispetto al 2011).

Di cosa si occupa il no profit

In base alla classificazione internazionale delle attività, l’area cultura, sport e ricreazione è il settore di attività prevalente: si concentra in questa area di intervento il numero più elevato di istituzioni, quasi 220mila, il 65% del totale nazionale. L’assistenza sociale (che include anche le attività di protezione civile), con quasi 31mila istituzioni (9,2%) è il secondo ambito, seguito da relazioni sindacali e rappresentanza di interessi (20.614 istituzioni,6,1%), religione (14.380, 4,3%), istruzione e ricerca (13.481, 4,0%) e sanità (11.590, pari al 3,4%).

I dati si riferiscono al 31 dicembre 2015

Fonte: Istat 

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