In Crisi&Ripresa

La crescita della Regione tedesca è stata in media del 2,6% l’anno. E la conseguenza è che il lavoro…

Chi vince la gara economica tra Lombardia e Baviera? Quelli qui sopra sono i dati sintetici che caratterizzano la struttura economica di due delle regioni più importanti, ricche e dinamiche d’Europa.

Lombardia e Baviera

Intanto, la popolazione: la Baviera ha 2 milioni e 808mila abitanti in più della Lombardia pari al 28% in più, ma il Pil è di ben il 54,1% più alto: 568 miliardi contro 368 miliardi e 582 milioni. A causa del maggior costo della vita nella regione tedesca, in realtà, il Pil pro-capite ppa (cioè calcolato in proporzione al potere d’acquisto, che è il parametro utilizzato nel grafico sopra) non è molto maggiore a quello lombardo: 41.700 contro 37.300, l’11,8% in più (dati 2016).

Questo è il risultato di anni e anni di crescita più bassa che si è registrata nelle regione italiana. Tra 2000 e 2016, in media, in Baviera il Pil pro-capite ppa è cresciuto del 2,6% all’anno; in Lombardia solo dell’1,1%.

I lombardi rincorrono

Da una situazione in cui le due regioni potevano essere poste alla pari, siamo quindi arrivati a una in cui quella tedesca ha superato nettamente quella italiana e questo nonostante, in realtà, la Lombardia se la sia cavata meglio rispetto al resto d’Italia dove il progresso, negli stessi anni, è stato solo dello 0,4%, molto meno della media europea che è stata del 2,5%.

Questi anni, che sono stati tra i migliori della storia economica tedesca e i peggiori per l’Italia, hanno dispiegato i loro effetti sulle statistiche relative al valore aggiunto, che è quella componente del Pil che indica quanto viene prodotto in un’area, al di là della spesa pubblica o degli investimenti: insomma, è una misura più esatta della dinamicità della struttura produttiva di una regione.

La gara del valore aggiunto

Nel 2016 il valore aggiunto lombardo è cresciuto dell’1,2% e quello bavarese dell’1,6%. Le differenze maggiori però sono qualitative, come vediamo nel grafico sotto che mostra come viene prodotto il valore aggiunto per settore.

La Baviera è certamente più industriale della Lombardia: automotive, alta tecnologia e aziende come Audi e Bmw producono il 27,3% del totale del valore aggiunto contro il 22,9% della Lombardia. Le costruzioni hanno un peso simile per Lombardia e Baviera: 4,6% nella prima e 5,2% nella seconda. Stesso discorso per l’agricoltura.

Le cose cambiano con i servizi: la Lombardia si conferma una regione molto più dipendente dalla finanza, dalle assicurazioni, dalle professioni, tutte attività per cui Milano è leader, del resto. Questi settori compongono il 32,1% del valore aggiunto lombardo, contro il 25,8% di quello bavareseAllo stesso modo in Lombardia è più sviluppato il commercio, la comunicazione, i trasporti: sono il 24,8% contro il 20% in Baviera la quale, invece, supera la Lombardia per quanto riguarda il peso dei servizi pubblici, istruzione e sanità per esempio, 19% sul totale, contro il 14,5% lombardo.

Non sono sempre disponibili i dati relativi al 2017 nelle fonti, che sono principalmente la Banca d’Italia, e il ministero bavarese per l’economia, ma laddove presenti rivelano per lo scorso anno un recupero della Lombardia. Lo vediamo nel grafico qui sotto. Il  fatturato dell’industria è cresciuto leggermente in più in Lombardia: 2,1% contro 2%.

Ma soprattutto è molto progredito il fatturato relativo ai servizi di mercato, per le imprese, quelli riguardanti la consulenza, i trasporti, l’informatica, per esempio. Si è registrato un +3,2% in Lombardia e un calo del 0,6% in Baviera. Più simili i dati per il commercio, ma Lombardia ancora davanti, +2,9% contro il +2,5%. Ma qui occorre fare una precisazione che riguarda i sussidi pubblici. La Germania, infatti, concede soldi statali alle proprie imprese in misura incredibilmente alta e enormemente superiore rispetto a quanto faccia l’Italia. Truenumbers ha spiegato i dati ufficiali in questo articolo.

In entrambi i casi le esportazioni sono importantissime, potremmo dire che sono la fortuna di entrambe le regioni.

L’export di Lombardia e Baviera

L’export, come vediamo nella grafico sotto, rappresenta il 32,6% del Pil in Lombardia, (120 miliardi e 334 milioni), e il 32,2% in Baviera (182 miliardi e 832 milioni).


Tra l’altro in entrambi i casi sono i Paesi Ue i maggiori partner, rappresentando più di metà delle esportazioni: nel caso lombardo 66 miliardi e 695 milioni, e in quello tedesco 103 miliardi e 493 milioni.

Tuttavia in Lombardia il saldo commerciale è negativo, perché le importazioni sono maggiori, 124 miliardi e 737 milioni di euro, mentre in Baviera la bilancia dei pagamenti, come nel resto della Germania, è in attivo di poco meno di 17 miliardi, con l’import a 165 miliardi e 998 milioni.

Un elemento positivo è la grande crescita delle esportazioni lombarde nel 2017, +7,5%, che ha riscattato il misero +0,6% del 2016, che era stato superato dal +2,5% bavarese, come mostra il grafico sotto.

Infine i dati sul lavoro di Lombardia e Baviera. E’ evidente come le due regioni sono davvero molto diverse. E così, come vediamo nel grafico di seguito, riguardanti i tassi di occupazione, la Lombardia, pur essendo molto al di sopra del 58% circa che è la media italiana, nel 2017 si posizionava, per i 15-64enni, a un 67,3% comunque inferiore rispetto all’altissimo 78,7% bavarese, a sua volta maggiore alla media tedesca.

La Baviera vince nell’occupazione

Ci si può consolare con il fatto che dall’inizio della ripresa, dal 2014, c’è stato un aumento superiore in Lombardia, +2,4% contro un +1% bavarese. Il divario maggiore però è tra i giovani e le donne. Solo il 21,4% dei 15-24enni lombardi era occupato nel 2017, contro il 53% bavarese. Percentuale che scende al 18,3% tra le donne. Una proporzione quasi di 1 a 3. Ecco i dati.

 

Anche nella popolazione totale il gap tra le due regioni nell’occupazione femminile è più ampio, del 15% (59,3% contro 74,3%) rispetto a quello maschile, del 7,9% (75,1% contro 83%), ma tra i giovanissimi assume livelli massimi.

La differenza minima è quella presente tra i 35-44enni. In Lombardia tra tutti l’occupazione è in questa fascia d’età del 84,3%, mentre in Baviera è del 87,8%. Solo un 3,5% di differenza, che diventa del 1,4% tra gli uomini. Gap che cresce di nuovo tra i più anziani. In Baviera ci sono molti più 55-64enni occupati, sono il 73,2%, contro il 54,7% in Lombardia. Tuttavia è proprio in questa fascia che c’è stato l’aumento maggiore negli ultimi 3 anni. + 7,3% nella regione italiana, spalmato sia tra gli uomini che tra le donne.

E’ evidente quindi la maggiore capacità bavarese di occupare anche fasce marginali, i più giovani, i più anziani, le donne, mentre in Lombardia come in Italia vi è ancora una grande differenza tra l’occupazione di questi segmenti e quelli classici rappresentanti dagli uomini 40enni e 50enni.

I dati si riferiscono al: 2016-2017

Fonte: Banca d’Italia

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