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Il 28,3% è senza connessione, le regioni più virtuose sono Trentino, Lombardia e Marche

Quasi un terzo delle famiglie italiane non ha Internet a casa. Rispetto al 2016, la diffusione di Internet negli appartamenti passa dal 69,2% al 71,7%, ma la crescita è ancora troppo lenta. Con questi numeri, vuol dire che il 28,3% delle famiglie italiane sono offline. Il grafico sopra mostra la diffusione di una connessione domestica nelle diverse regioni italiane: al top c’è il Trentino Alto Adige, seguito da Lombardia e Marche. Tutte le regioni sul podio superano la quota del 75%.

Diffusione di Internet in Italia, Sud in coda

La situazione diventa particolarmente complicata al Sud. Le cinque regioni che registrano le quote più basse per diffusione della rete tra le famiglie sono tutte meridionali: Sicilia (66,9), Puglia (66,6), Molise (66), Basilicata (66) e Calabria maglia nera con una diffusione domestica del 64,2%.

Cosa frena l’abbonamento

La maggior parte delle famiglie senza accesso ad Internet da casa indica la mancanza di competenze come principale motivo del non utilizzo della Rete (55,5%) e quasi un quarto (25,3%) non considera Internet uno strumento utile e interessante.

Seguono motivazioni di ordine economico legate all’alto costo di collegamenti o degli strumenti necessari (16,2%) mentre l’8,6% non naviga in Rete da casa perché almeno un componente della famiglia accede a Internet da un altro luogo. Residuale è invece la quota di famiglie che indicano tra le motivazioni l’insicurezza rispetto alla tutela della propria privacy (2,4%) e la mancanza di disponibilità di una connessione a banda larga (2,9%)

Diffusione di Internet in Italia

Il forte divario che persiste tra le famiglie viene ricondotto soprattutto a fattori generazionali e culturali. Le più connesse, infatti, sono le case in cui è presente almeno un minorenne: tra queste, nove famiglie su dieci (91,6%) hanno un collegamento a banda larga.


Le meno connesse sono le famiglie composte soltanto da ultrasessantacinquenni, fra queste una su cinque (24,5%) dispone di una connessione a banda larga. Un altro fattore discriminante è il titolo di studio; ha una connessione a banda larga il 92,7% delle famiglie con almeno un componente laureato contro il 59,9% delle famiglie in cui il titolo di studio più elevato è la licenza media. In altri Paesi europei i magnati di Internet riescono addirittura a influenzare le elezioni politiche, come Truenumbers ha spiegato in questo post.

I dati si riferiscono al 2017

Fonte: Istat

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