Dopo 9 mesi l’accordo sul clima di Parigi è stato firmato da appena 25 Paesi su 195
Il 3 settembre la Cina ha deciso di ratificare l’accordo contro l’inquinamento ambientale che va sotto il nome di “Cop21”, firmato il 12 dicembre 2015 a Parigi durante uno delle più importanti vertici mondiali sul tema. E appena 24 ore dopo anche gli Usa hanno preso la stessa decisione.
Ancora troppo pochi contro l’inquinamento ambientale
La firma da parte di Pechino e Washington è una svolta importante, ma è tardiva e, soprattutto, a 9 mesi dalla conclusione di Cop21 gli Stati del mondo che hanno ratificato le decisioni firmate a Parigi sono ancora appena 25 (Cina e Usa compresi): quelli in rosso nella mappa interattiva del mondo.

Tra questi Stati, però, alcuni non hanno praticamente alcuna influenza sulle cause dell’inquinamento ambientale e atmosferico e sul riscaldamento globale e quindi la loro firma, per quanto utile per raggiungere il limite minimo di 55 Paesi “ratificatori” per far diventare il Cop21 un accordo vincolante, non cambierà di molto lo stato dell’inquinamento globale. Si tratta di Stati indipendenti come Tuvalu, St Kitts & Nevis, St Lucia, St Vincent and the Grenadines, Samoa e Palau.
C’è chi dice no al Cop21
Oltre agli Stati che hanno firmato e successivamente ratificato l’accordo c’è una piccola pattuglia di Stati che non hanno fatto né l’uno né ‘altro come Cile, Equador, Groenlandia, Iraq e Kosovo (indicati in verde nella mappa). Ma la stragrande maggioranza degli Stati del mondo si trovano in una posizione di mezzo ovvero: hanno firmato l’accordo Cop21 il 12 dicembre ma non hanno ratificato gli impegni (sono quelli indicati in marrone nella mappa) e, tra questi, c’è anche l’Italia.
A oggi, quindi, siamo solo a metà del cammino che deve portare alla ratifica dell’accordo da parte di 55 Paesi, che sono poco più di un terzo rispetto al totale di quelli, 195 che hanno firmato Cop21. In altre parole: il vertice di Parigi si è posto degli obiettivi piuttosto bassi per non dichiarare il fallimento di quel vertice internazionale.
I dati si riferiscono al: 3 settembre 2016
Fonte: Onu
Leggi anche: Ecco i numeri degli inutili vertici del G20
Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.


