L’export in Gran Bretagna vale solo l’1,4% del Pil
L’export in Gran Bretagna vale solo l’1,4% del Pil
Chi rischia dopo la Brexit? L’Italia poco: siamo in fondo alla classifica per i rapporti commerciali
Il grafico mostra l’import e l’export britannico di ciascun Paese europeo in termini di percentuali sul prodotto interno lordo.
L’export britannico dopo la Brexit
In totale, le esportazioni della nuova Europa a 27 verso il Regno Unito ammontano al 2,5% del Pil, mentre le esportazioni del Regno Unito verso l’Europa sono il 7,5% del Pil. Ma il deficit commerciale del Regno Unito con l’UE è più evidente se si guarda alle importazioni: ciò che il Regno Unito compra dall’Europa vale l’11,9% del suo prodotto interno lordo mentre ciò che noi compriamo dall’Uk vale solo l’1,5% del suo Pil.
La conseguenza della Brexit
Se guardiamo ai singoli paesi, molti degli Stati membri più piccoli dipendono moltissimo dal commercio con il Regno Unito. Per esempio, mentre la Germania esporta in UK il 2,8% del suo Pil, il Belgio arriva al 6,8%, l’Irlanda al 6,9% e i Paesi Bassi al 6,3%. La maggior parte degli altri stati membri, invece, rimane dentro tra l’1,5 e il 3%.
Per quanto riguarda l’import, il valore degli acquisti di merci inglesi si aggira per la maggior parte degli Stati membri sull’1% del loro Pil, con la Germania all’1,1%, mentre, Malta, Cipro, Paesi Bassi e Belgio sono a livelli molto più alti, superiori al 3% e l’Irlanda raggiunge il 9%. Questo si spiega con la vicinanza geografica, e storica, di questi paesi con l’UK.
L’Italia può fare a meno del commercio con l’UK?
L’Italia importa dalla Gran Bretagna beni per un valore pari allo 0,6% del suo Pil mentre ne esporta per circa l’1,4%. Il valore dei rapporti commerciali con l’Uk è quindi molto più basso della media europea e della maggior parte dei Paesi. Commerciano meno di noi con l’Inghilterra solo Lussemburgo, Austria, Slovenia, Grecia e Croazia
Belgio e Olanda, dopo la Brexit rischiano tutto?
Come si spiegano le cifre molto alte di Belgio e Paesi Bassi? Semplice. I porti di Zeebrugge e Anversa in Belgio e di Rotterdam nei Paesi Bassi sono grandi hub di transito. Da qui passano le merci di mezza Europa continentale. Senza contare quelle di Cina, Giappone e Corea. Significa che le merci importate ed esportate da Belgio e Olanda provengono in gran parte da altri Paesi e a questi sono dirette.
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E’ il transito delle merci, quindi, che fa lievitare i dati presentati in questo grafico. Per esempio le esportazioni di transito dei Paesi Bassi rappresentano il 48% di tutte le esportazioni verso l’Europa. Significa che quasi la metà delle merci che lasciano i Paesi Bassi verso il resto d’Europa sono in realtà ri-esportazioni.
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