Fermati 1 milione e 119mila irregolari in solo 9 mesi. Ecco il perché
Al confine Messico Usa aumentano gli arresti di migranti irregolari. Visti i numeri, tutto fa pensare che il presidente Joe Biden non riesca a metterci un freno. Strano? Sì, considerando anche che Trump voleva addirittura costruire un muro sul confine, ma i dati della polizia di frontiera americana, la Us Border Patrol, e dell’Office of Field Operations (Ofo) sono molto chiari.
Gli arresti al confine confine Messico Usa
A giugno gli arresti di clandestini al confine Sud-Ovest, uno dei più lunghi tra due Paesi, hanno toccato un record, arrivando a 188.829. Dodici mesi prima erano stati solo 33,049, complice evidentemente l’emergenza Covid, ma anche nello stesso mese del 2019 erano stati decisamente meno, 104.311, e nel 2018 43.180. È dall’autunno che i numeri dei fermati superano quelli degli anni precedenti. E un’accelerazione, con valori superiori ai 150mila mensili, c’è stata proprio poco dopo la vittoria e soprattutto l’inaugurazione della presidenza di Biden, a inizio anno.
A marzo, in particolare, gli arresti hanno avuto un balzo, passando da poco più di 100mila di febbraio a 173.265, continuando poi a crescere. Il risultato è che, considerando l’anno fiscale americano 2021, che comincia a ottobre 2020, il numero degli irregolari scoperti dalla polizia è, a oggi, 1 milione e 119mila, un record, appunto. Nei 9 mesi dell’anno precedente erano stati 977.509.

Chi sono i migranti al confine Messico Usa?
L’incremento degli arresti che ha caratterizzato gli ultimi mesi non è stato omogeneo. Sono stati soprattutto i maggiorenni singoli a essere catturati dalle forze dell’ordine: 777.877, più del doppio rispetto al 2019 e al 2020, anno nel quale era cominciato il trend di aumento dei fermi. In precedenza, in particolare due anni fa, erano stati soprattutto persone facenti parte di un nucleo familiare a provare ad attraversare il confine Messico Usa. Tra questi però pochissimi bambini e ragazzi.
Gran parte dei minori hanno provato a passare da soli, e il 2021 ha rappresentato un record anche per questi. Ne sono già stati arrestati, in 9 mesi, 95.079, quasi tre volte che nel 2020 e circa 14 mila in più che nel 2019. In particolare è stato a marzo e aprile che si è toccato il picco.
La polizia di frontiera aveva affermato negli ultimi anni di riuscire a catturare una percentuale crescente di quanti cercano di passare da una parte all’altra della frontiera, ovvero circa il 70%, contro il 42,5% nel 2000. Ma nei mesi più recenti pare che questa efficienza sia diminuita, sia per l’incremento dei numeri totali di migranti, sia per il fatto che spesso scelgono aree particolarmente remote.
Confine Messico Usa, aumentano i recidivi
I motivi di questo aumento del fenomeno migratorio sono vari. Da un lato, e questo è un aspetto che molti avversari di Joe Biden sottolineano, vi può essere la percezione di un approccio meno duro verso il fenomeno da parte della nuova amministrazione democratica rispetto a quella di Trump. Una percezione evidentemente rivelatasi errata nei fatti. Dall’altro vi sono altri fattori a monte, come l’acuirsi, causa Covid, della crisi economica e quindi della povertà e dell’insicurezza nei Paesi latinoamericani, quelli da dove partono gran parte dei migranti.
Ma c’è anche altro. Stanno crescendo molto i recidivi, coloro, cioè, che hanno già provato e entrare negli Usa senza alcun controllo. Si tratta di persone che sono state fermate, espulse immediatamente in Messico, e che dopo poco hanno riprovato a entrare. Il 34% degli arrestati di giugno era stato respinto almeno un’altra volta nell’ultimo anno, in precedenza, tra il 2014 e il 2019 tale percentuale era mediamente della metà.
E anche in questo caso c’entra il Covid. L’ordine di procedere a rapidi respingimenti, invece di trattenere i migranti catturati, è venuto nel marzo 2020, allo scoppio della pandemia. Ma l’effetto collaterale è chiaramente quello che vediamo: sono sempre di più quelli che provano a passare, più e più volte, finché riescono a eludere la sorveglianza della polizia americana ed entrare negli Stati Uniti.
I dati si riferiscono al 2018-2021
Fonte: U.S. Customs and Border Protection
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