Sono state chiuse 95 filiali in soli tre mesi: ora ne restano soltanto 19.561
Le banche in Italia si ritirano dal territorio. In molti piccoli comuni italiani non sono solo le botteghe a chiudere. Anche le banche se ne vanno, tanto che c’è un’area vasta quanto i territori di Lombardia, Veneto e Piemonte messi assieme totalmente sprovvista di sportelli bancari. Al 31 marzo 2025, 3.386 comuni su 7.904 risultano completamente privi di sportelli bancari. Di questi, 2.224 erano già senza banca nel 2015, mentre 1.162 hanno perso l’ultimo sportello negli ultimi dieci anni. In pratica, il 43% dei comuni italiani non ha più alcun accesso fisico a una filiale. Poi ci sono i comuni che resistono con un solo sportello: sono 1.912. Se si sommano a quelli già desertificati, si arriva a 5.298 comuni dove l’accesso bancario è assente o ridotto al minimo. Si tratta del 67% del totale nazionale.
Giusto per rendersi conto della tendenza in corso: tra il 31 dicembre 2024 e il 31 marzo 2025, in Italia hanno chiuso 95 sportelli bancari, facendo scendere il totale nazionale da 19.656 a 19.561. In 5 casi, si trattava dell’unica filiale presente: quei cinque comuni sono diventati completamente privi di una filiale.
Banche in Italia: quanti italiani vivono senza una filiale
Secondo i dati di First Cisl e del suo Osservatorio sulla desertificazione bancaria al 31 marzo 2025 ci sono 4.655.864 italiani che vivono in quei 3.386 comuni italiani dove non esiste nemmeno uno sportello bancario. Nessuna filiale, nessun bancomat, nessuna possibilità di prelevare o versare senza spostarsi altrove. A fine 2024 erano 4.645.755: in tre mesi, se ne sono aggiunti quindi 10.109 abitanti al conto di chi deve fare tutto — o quasi — senza una banca sul territorio.
Ma il problema come si è inteso non è degli ultimi anni. Di questi, 2.103.313 vivono in comuni che erano già privi di una filiale nel 2015. Gli altri 2.552.551 sono rimasti senza sportello negli ultimi dieci anni, dopo che l’unico presente è stato chiuso. Tradotto: il 55% dei residenti nei comuni senza banche ha perso l’accesso dal 2015 a oggi. E poi ci sono i territori in via di desertificazione: sono 6.380.768 gli italiani che abitano in comuni con un solo sportello bancario. Erano 6.056.707 dodici mesi fa. Quindi sì: 324.061 persone in più, in un anno, stanno facendo la fila davanti all’unica filiale rimasta. Finché non chiuderà anche quella.
Comuni da 30.000 abitanti senza una banca
Ci sono comuni con oltre 30.000 abitanti serviti da una sola filiale bancaria. Succede, per esempio, in provincia di Napoli, dove compaiono più casi tra i comuni più popolosi con un solo sportello: Mugnano di Napoli, Cardito, Boscoreale. Situazione simile anche nel casertano, dove figurano Castel Volturno, Orta di Atella e Casal di Principe. In provincia di Catania compaiono Aci Catena e Tremestieri Etneo. Anche in comuni come Rivalta di Torino, Monserrato (Sardegna) e Rocca di Papa (Lazio) la popolazione supera le 17.000 unità, ma la banca è una sola.
Dall’altra parte ci sono comuni dove lo sportello è scomparso del tutto, nonostante una popolazione tutt’altro che trascurabile. La provincia di Caserta torna a essere protagonista: Trentola Ducenta, San Marcellino, San Cipriano d’Aversa e Gricignano di Aversa hanno tutti oltre 12.000 abitanti e nessuna filiale. Stesso discorso per comuni del napoletano come Casandrino, Pollena Trocchia, Calvizzano. Le banche hanno chiuso, i bisogni delle persone però no.
La situazione dal punto di vista delle imprese
La desertificazione delle banche in Italia non è solo un problema per i cittadini. Riguarda anche le imprese, soprattutto quelle piccole. Al 31 marzo 2025, 284.177 aziende hanno sede in comuni dove non esiste più nemmeno uno sportello. Un anno prima erano 265.174. La differenza è 19.003 imprese in più senza accesso fisico a una banca. E no, non tutte possono cavarsela con l’online. Serve uno sportello per versare contanti, ritirare libretti, gestire assegni, aprire conti vincolati, chiedere un fido guardando qualcuno in faccia. Per molte attività, specie nei piccoli centri, avere o non avere uno sportello fa la differenza tra poter lavorare o dover fare chilometri per ogni operazione.
Banche in Italia, 122.746 imprese non hanno nessuno
Oggi ci sono 122.746 imprese che si trovano in comuni dove non c’erano sportelli bancari già nel 2015. Altre 160.788 operavano in comuni che invece avevano almeno uno sportello, ma che è stato chiuso negli ultimi dieci anni. In pratica, il 57% delle imprese attualmente senza accesso a una filiale ha perso la banca dal 2015. Poi ci sono quelle che ancora uno sportello ce l’hanno. Sono 426.243 imprese, distribuite in comuni con una sola filiale rimasta. Un anno fa erano 404.109: sono 22.134 in più che oggi dipendono da un solo sportello. Con questo andazzo chissà per quanto tempo ancora resterà aperto.
La favola dell’online e dell’internet banking
Si dirà: chiudono le filiali delle banche in Italia perché si fa tutto online. Ecco non è proprio così, almeno non lo è dappertutto. Nel 2024, in Italia, il 55% della popolazione utilizza l’internet banking. Ma il dato nazionale nasconde forti squilibri tra le regioni: nella Provincia di Trento la quota arriva al 67%, in Lombardia al 66%, in Veneto e Valle d’Aosta al 65%. Nelle regioni del Sud si scende rapidamente: in Sardegna è al 54%, in Puglia al 45%, in Molise al 44%. Fanalino di coda la Calabria, con appena il 33%, seguita da Campania (35%) e Sicilia (36%).
Il numero di sportelli bancari ogni 100.000 abitanti segue un andamento simile. Come si vede anche dal grafico, la media nazionale è di 33. Lombardia e Piemonte ne hanno rispettivamente 38 e 37, il Veneto 41, il Lazio 28. Nelle regioni meridionali, invece, la rete è molto più scarsa: la Sicilia ne ha 21, la Campania 18, la Calabria solo 17. Sono proprio alcune delle regioni più popolose – come Campania, Lazio e Sicilia – a combinare pochi sportelli con un basso uso del digitale. E questo rende ancora più evidente il problema di accesso.
Il confronto con gli altri Paesi europei non è molto lusinghiero: in Spagna il 75% della popolazione usa l’internet banking, in Francia il 72%, in Italia il 55%. Sul fronte degli sportelli fisici, l’Italia ha 33 filiali ogni 100.000 abitanti, contro le 37 della Spagna e le 49 della Francia.
Solo Intesa Sanpaolo ha chiuso 263 filiali
Il Banco di Sardegna è prima per sportelli “solitari”: ne gestisce 189 in comuni dove è l’unica presenza bancaria. Seguono Intesa Sanpaolo con 148, Banco Bpm con 136 e Bper Banca con 115. Anche colossi come Unicredit (93 sportelli unici) o Monte dei Paschi (105) tengono ancora il piede in tanti territori con un’unica filiale.
Poi ci sono i numeri delle chiusure. Dal 2015, Intesa Sanpaolo ha tagliato l’ultimo sportello in 263 comuni. Unicredit ha fatto lo stesso in 141, Banco Bpm in 104, Bper in 92. Anche Ubi Banca (76), Banco di Sardegna (53) e Monte dei Paschi (28) hanno lasciato a piedi decine di centri. In certi casi, da banca del territorio a “nessuna banca sul territorio” il passo è stato breve.
Fonte: Osservatorio sulla desertificazione bancaria, First Cisl
Anno: 2025
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