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Sono 118.333 e il 33,8% è donna. Il reddito medio? Quasi 60mila euro all’anno

Per protestare contro una burocrazia sempre più “lunare” e regole fiscali che cambiano come cambia il vento, i commercialisti italiani si preparano al loro primo sciopero nazionale, ad aprile. Ma chi è il commercialista-tipo in Italia? Intanto sono sempre di più: quelli iscritti all’Albo professionale in Italia (alla data del 1 gennaio 2018) sono 118.333, oltre 10mila in più rispetto a dieci anni fa. Di questi, 96.198 sono iscritti anche a una delle due casse previdenziali previste per la categoria.

Commercialisti in Italia, +10,1% in 10 anni

Il grafico sopra mostra com’è variato il numero dei commercialisti in Italia nell’ultimo decennio. Nel 2008 erano 107.499, hanno superato il tetto dei 110mila nel 2010 per poi aumentare costantemente fino agli attuali 118.333. In dieci anni, quindi, c’è stato un incremento del 10,1%.

Si tratta soprattutto di commercialisti uomini: le donne sono solo il 33,8% del totale. Una situazione comunque migliore rispetto a quella di 10 anni fa, quando erano poco più di una su cinque. Se si guarda all’età, invece, i dati sono molto peggiorati negli ultimi anni. Nel 2009 il 29% dei commercialisti era costituito da under 40, oggi i giovani sono solo il 17% del totale.

La seconda scheda del grafico sopra mostra anche l’andamento degli iscritti alle due Casse di categoria (la Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti e la Cassa nazionale di previdenza e assistenza a favore dei ragionieri e periti commerciali). Il primo gennaio 2008 gli iscritti erano meno di 80mila, hanno superato quota 85mila nel 2015 e attualmente sono arrivati a 96.198. In percentuale si tratta di una crescita del 22,4%.

Quanto guadagna un commercialista?

Al pari degli avvocati, sono in molti a temere la parcella dei commercialisti. Ma quanto guadagnano in realtà? Secondo gli ultimi dati (relativi al 2016), il loro reddito medio è di 59.258 euro all’anno. Una cifra non molto diversa rispetto a quella del 2007 (-1%). Come si vede dal grafico sotto, il tasso di crescita è stato altalenante negli anni e ricalca l’andamento economico dell’Italia durante la crisi economica.

I commercialisti regione per regione

La regione italiana con più commercialisti è la Lombardia (19.498 alla data del primo gennaio 2018). Seguono la Campania, con quasi 15mila, e il Lazio. In coda c’è la Valle D’Aosta: qui sono solo 181. Come si vede dal grafico sotto, rispetto a dieci anni fa i commercialisti sono aumentati in tutte le regioni, a accezione di Basilicata (-1,7%) e Liguria (-6,1%).

Nella seconda scheda del grafico è riportata la percentuale di commercialisti in base al sesso nel 2018. La regione con il divario maggiore è la Campania: qui gli uomini sono il 72,5% del totale. In Emilia Romagna, invece, le donne sono 2 su 5.

Per sapere in quali regioni i commercialisti guadagnano (e quindi costano) di più bisogna guardare alla terza scheda del grafico sopra. I più ricchi sono quelli del Trentino Alto Adige, con un reddito medio a tripla cifra: 107.327 euro all’anno. Fanno bene anche in Lombardia (94.871 euro) e in Valle D’Aosta (76.609 euro). I commercialisti più poveri, invece, sono quelli calabresi che guadagnano solo 23.763 euro all’anno.

I dati si riferiscono a: 2008-2018

Fonte: Fondazione nazionale dei commercialisti

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