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Il settore è più sviluppato nel Regno Unito, ma da noi il profitto è maggiore


I numeri dicono che è il Regno Unito ad avere il settore legale e della contabilità più sviluppato dell’Unione Europea. Nel 2012 il Regno Unito ha prodotto il 25,4% del valore aggiunto del settore nella Ue-28. E il sotto settore più forte, in Gran Bretagna, è proprio quello legale: da sola, con i suoi avvocati,  la Gran Bretagna produce il 28,1% del valore aggiunto del settore legale europeo. La contabilità britannica ha prodotto il 22,7%, quindi più della Germania (20,5%), ma la Gran Bretagna è prima invece per il numero di addetti: 614.900, al confronto con i 480.000 dell’Italia.

Il giro d’affari nel Regno Unito è stato di 61.086 milioni di euro, quasi il doppio rispetto al nostro Paese: 31.870 milioni. In termini relativi, lo Stato più specializzato in faccende legali e contabilità è il minuscolo Lussemburgo, dove la contabilità produce il 5,3% del valore aggiunto nazionale non finanziario e i servizi legali il 2,6%. Seguono Cipro (6.5%) e di nuovo il Regno Unito (6,5%).

In Italia microimprese ad alto profitto

Per quanto riguarda i profitti delle imprese legali e di contabilità, l’Italia non teme rivali, se sono misurati in termini di Gross Operating Rate (Gor, rapporto percentuale tra il surplus operativo lordo e il giro d’affari): nel 2012 il Gor delle imprese legali e di contabilità italiane è stato del 52,4%, oltre 5 volte la media di quello delle imprese non finanziare nazionali.
Nel Regno Unito, le microimprese con meno di 10 dipendenti sono solo il 19,5% del settore mentre predominano i grandi studi legali e contabili (47,8%). In Italia è il contrario: le microimprese sono il 79.7% di tutte quelle registrate.

Produttività sopra la media Ue ma sotto quella del Regno Unito

Nella maggioranza degli Stati dell’Unione europea la produttività degli addetti sono inferiori alla media dei settori economici non finanziari. Al contrario in Italia la produttività è del 159,3%, 34,7% punti percentuali sopra la media nazionale per l’economia non finanziaria (124,6%), se misurata in termini di wage adjusted productivity ratio (definita come il rapporto tra il valore aggiunto e i costi del personale, in proporzione al numero di addetti stipendiati, per tenere conto della presenza di liberi professionisti e collaboratori esterni). La produttività nel Regno Unito, misurata in questi termini, è però ancora maggiore: 181.6%, mentre quella della Germania è inferiore: 152,1%

I dati si riferiscono al 2012

Fonte: Eurostat

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