Le due economie si sono alimentate a vicenda e ora solo i padroni del mondo
Questo grafico è stato elaborato dall’Istituto di ricerca economico spagnolo Elcano e mostra la “presenza economica” di alcuni grandi Paesi sviluppati rispetto alla Cina. Per stabilire la “presenza economica” (sottinteso: nel mondo) sono stati presi come indicatori diversi dati economici ma i principali sono l’export e la quota di investimenti e sono sintetizzati sotto l’Elcano Global Presence Index che è quello mostrato nel grafico.
Il commercio Germania Cina
Il risultato è che a vincere la competizione globale è “Chermany”, cioè “China” e “Germany” perché questi due Paesi sono quelli che hanno guadagnato la quota maggiore di presenza economica del mondo. Ma la parte davvero interessante dell’indice è il fatto che mostra che Cina e Germania non avrebbero potuto crescere in modo così spettacolare senza una “collaborazione” reciproca. “Chermany” è stato possibile dal fatto che la Germania e Cina hanno alimentato le loro economie in modo vicendevole.

La Germania, infatti, è il Paese europeo che più ha investito in Cina soprattutto esportando apparati industriali che da hanno permesso al Paese asiatico di diventare una potenza produttiva mondiale e, a sua volta, di aumentare le proprie esportazioni di manufatti industriali finiti. E a giovarsi maggiormente dell’export cinese è stata proprio la Germania che, tra l’altro ha investito in Cina soprattutto durante la crisi economica del 2009: infatti è proprio da quell’anno che la Cina inizia la rincorsa fino a diventare una potenza mondiale e, addirittura, a superare la Germania sul finire del 2014.
Commercio mondiale, l’Italia perde 6 posizioni
Molto peggio vanno le cose per l’Italia che è stata soppiantata non solo dalla Cina e dalla Russia ma anche dall’India. Basti pensare che per “presenza economica” l’Italia era in ottava posizione nel 1990 per poi scendere in nona posizione nel 2000 e crollare in 14esima posizione nel 2014: il peggior risultato tra i Paesi presi in considerazione, Spagna compresa, che nello stesso periodo di tempo di posizioni ne ha perse 5 mentre la Cina tra il 1990 e il 2014, ne ha guadagnate 15.
I dati si riferiscono al: 1990-2014
Fonte: Elcano
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Ecco quanto dumping fa la Cina
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