
A che punto sono le indagini nei Peaesi dove i Servizi Usa hanno operato in segreto
La direzione generale per le politiche interne della Ue ha realizzato un corposo studio sulle cosiddette “extraordinary redition” avvenute in Europe in “complicità” (così nel testo) con la Cia americana.
La Cia in Europa
Si tratta di operazioni che i servizi segreti americani hanno svolto sul territorio di Stati europei negli anni scorsi. Lo studio si sofferma solo su 5 stati del Continente: Italia, Lituania, Polonia, Romania e Gran Bretagna perché in questi 5 casi esistono evidenze documentali, sia di tipo giudiziario che politico (cioè indagini parlamentari) del coinvolgimento dei rispettivi governi nelle operazioni della Cia. Nella cartina sono indicati quali tipi di indagine sono state portate avanti e da quale organo dello Stato.
Per quanto riguarda l’Italia il caso al quale si riferisce lo studio è quello del 2005 quando la Cia in Europa organizzò una “extraordinary redition”, cioè un rapimento, ai danni di Abu Omar. Questo caso è ancora pendente presso la Corte internazionale dei diritti dell’uomo (ECtHR, come indicato nella cartina). Dopo la scoperta di questo rapimento, effettuato a Milano, anche organi dello Stato, come il Sismi, vennero messi sotto accusa da un’indagine parlamentare così come anche in tutti gli altri Paesi ma, in tutti i Paesi, i governi in carica all’epoca dei fatti, vennero ritenuti innocenti.
Le “extraordinary redition”
In Italia, però, come mostra la cartina, venne avviata anche un’indagine penale da parte della procura di Milano che ha portato, nel 2009, a condannare 22 ufficiali della Cia, un ufficiale dell’esercito americano e due agenti segreti italiani, questi ultimi a tre anni di carcere per ostacolo alle indagini. Le indagini a carico di 5 ufficiali dei servizi segreti (Nicolò Pollari e Marco Mancini compresi) sono state bloccate dal segreto di Stato.
Ma la vicenda, dopo 10 anni, non è ancora conclusa perché il milione di euro che è stato riconosciuto ad Abu Omar come risarcimento e i 500mila euro che sono stati riconosciuti alla moglie, Nabila Ghali, non sono mai stati versati.
I dati si riferiscono al: 2015
Fonte: Direzione politiche interne Ue
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