Alajmo è il primo chef stellato per fatturato

Le attività dei suoi ristoranti hanno incassato 14,1 milioni di euro, quelle di Cracco arrivano a 13

Tutti i ristoranti degli chef stellati italiani sono in crescita: il primo della classifica è Massimiliano Alajmo, che ha chiuso il 2018 con un fatturato pari a 14,1 milioni di euro. Nella top ten ci sono soltanto cuochi che posso vantare almeno una stella Michelin. Il secondo chef stellato di successo è Carlo Cracco, che con le sue attività di ristorazione ha incassato 13 milioni di euro, come si può vedere nel grafico qui sopra. A seguire troviamo i ristoranti di Enrico Bartolini (9 milioni di euro), di Giancarlo Perbellini (6,1), Andrea Berton (5,5), Niko Romito (5,3), Enrico Crippa (4,2) e Alfonso Iaccarino (3,1).

La crescita più significativa rispetto all’anno precedente l’hanno registrata le attività di Cracco: l’aumento è del 60%. Bartolini ha totalizzato una crescita del 47% e Iaccarino è in ascesa con il 26%. Per Alajmo e Crippa l’aumento è stato molto più contenuto: si è fermato al 5% per Alajmo e al 3% per il Crippa. Non ci sono dati del 2018 per Antonino Cannavacciuolo e Massimo Bottura, mentre sono noti quelli dell’anno precedente: i loro ristoranti incassavano rispettivamente 9,9 e 6,9 milioni di euro.

Lo chef stellato e le sue stelle

Alajmo vanta un record: è il più giovane chef stellato Michelin ad aver ottenuto in Italia 3 stelle Michelin con il ristorante Le Calandre, di proprietà della famiglia. Lo chef stellato Cracco invece ha dovuto incassare un declassamento: è passato da due a una sola stella Michelin in seguito al trasloco da via Victor Hugo alla Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.

chef stellato

Ricordiamo intanto che nel 2019 lo chef è tornato anche nella vecchia location. Il Mudec, ristorante di Bartolini all’interno dell’omonimo museo a Milano, ha conquistato 2 stelle Michelin. La Brigata di Perbellini ha ottenuto due stelle dalla guida Michelin e Berton al Lago di Berton può vantare invece una sola stella. Una curiosità: lo chef con più stelle al mondo è Alain Ducasse, che durante la sua carriera ha conquistato 19 stelle. Prima delle sua scomparsa nel 2018, era però Joël Robuchon a detenere il record di stelle Michelin, cioè 32.

I migliori chef del 2020 nel mondo

Nella classifica dei “100 Best Chefs in The World” presentata durante il Chefs World Summit 2019 a Monaco lo scorso 24 novembre, a sorpresa non compaiono i nomi più noti in Italia. In 26esima posizione c’è Nadia Santini, con il suo ristorante “Dal Pescatore” a Canneto sull’Oglio (provincia di Mantova) e solo dopo compaiono Crippa e Alajmo, come si può vedere nel grafico qui sotto.

In 60esima posizione c’è Villa Feltrinelli di Stefano Baiocco a Gargnano, sul lago di Garda. La classifica degli chef stellati italiani si chiude con il Duomo di Ciccio Sultano a Ragusa.

Il primo chef stellato è stato Gualtiero Marchesi

Il primo chef stellato d’Italia, con ben 3 stelle, il massimo, fu Gualtiero Marchesi nel 1986. Nel 1997 Michelin gli tolse un stella e Marchesi passò a due che riuscì a mantenere fino al 2008 quando, contestando il metodo attraverso il quale la guida Michelin attribuiva i riconoscimenti, chiese di restituire le sue due stelle.

Dopo Marchesi le tre stelle Michelin andarono a Ezio Santin (Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano, alle porte di Milano) ma anche lui, come Marchesi, decise di restituire le tre stelle.

I dati si riferiscono al: 2018-2020

Fonte: Pambianco Wine&Food

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