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Nell’edizione 2020 l’Italia si avvicina al Giappone, primo Paese al mondo nell’alta cucina

Giappone e Francia dominano la classifica dei ristoranti stellati della Guida Michelin. Come si vede nel grafico sopra, il paese nipponico ha il maggior numero di “tre stelle”, 31, concentrati soprattutto nella zona della capitale. La sola Tokyo conta infatti 13 ristoranti top class, 51 a due stelle Michelin e 63 con una sola. L’Italia, però, è cresciuta nell’edizione 2020 della celebre guida. I ristoranti stellati in Italia sono aumentati. Quelli che hanno ottenuto le ambitissime 3 stelle Michelin sono passati da 10 a 11, sono diminuiti i 2 stelle da 39 a 35, ma sono aumentati i ristoranti con una stella da 318 a 328.  

La Francia è al secondo posto nella classifica dei ristoranti premiati con il voto più alto dalla prestigiosa guida (26) e insegue anche nell’elenco dei due stelle Michelin (81, contro i 129 del Giappone). I ristoranti d’Oltralpe con una sola stella, invece, sono di gran lunga i più numerosi del mondo: 505, contro i 408 del Sol Levante. Il conteggio totale dei ristoranti stellati sorride quindi ai transalpini: sono 612 i locali francesi con almeno una stella contro i 568 giapponesi.

I ristoranti stellati in Italia

Scorrendo l’elenco dei ristoranti stellati nel mondo si scopre che l’Italia da sola fa peggio di Tokyo sia nei confronti dei locali a tre stelle sia in quelli a due. La capitale giapponese ha infatti più tre stelle di noi (13 a 11) e ne ha anche 13 con due stelle in più dell’Italia (51-35). L’Italia è invece il terzo paese al mondo per ristoranti con una sola stella, dietro a Giappone e Francia. Nel computo totale dei ristoranti stellati l’Italia è terza.

In fatto di tre stelle, però, l’Italia insegue anche altri due paesi. Gli Stati Uniti ne hanno 14, trainati dalla California (7) e da New York (5).  Fa meglio dell’Italia anche la Spagna, che ne ha 11. Uno di questi è di proprietà di David Muñoz, giovane chef di Madrid, super ospite dell’ultima esterna dello scorsa edizione MasterChef Italia.

La rabbia di Gianfranco Vissani

La nuova edizione della guida Michelin a qualcuno è andata di traverso. Sono 13 i ristoranti italiani che hanno perso la stella e 2 sono passati da “due stelle” a una. E’ il caso del ristorante dello chef Gianfranco Vissani, conosciutissimo per le sue apparizioni televisive. E, diciamo così, non l’ha presa tanto bene. Qual è il problema? Il suo “Casa Vissani“, a Baschi (in provincia di Terni), ha perso una stella Michelin delle due che aveva. Lo chef ha parlato così di “vergogna italiana”, di un “gioco sulla pelle degli chef” e ricordato le posizioni in merito di Gualtiero Marchesi. “Ciò che più m’indigna – disse il maestro lombardo – è che noi italiani siamo ancora così ingenui da affidare i successi dei nostri ristoranti a una guida francese”.

Ristoranti stellati a Milano

Enrico Bartolini al Mudec a Milano è il nuovo tre stelle Michelin. Lo chef toscano ha conquistato la sua prima stella Michelin nel 2010 a Le Robinie e poi nel 2011 al Ristorante Devero, la seconda nel 2014. Nel 2017 approda al Mudec di Milano confermando la seconda stella e guadagnando la terza.

Nel 2020 tutti confermati i dieci chef stellati italiani al top della guida 2019 sono stati confermati. I ristoranti italiani che si fregiano della massima valutazione della Guida Michelin sono distribuiti tra nord e centro della Penisola. Norbert Niederkofler è lo chef di St. Hubertus, locale situato in Val Badia, a San Cassiano, mentre Enrico Crippa guida la brigata del ristorante Piazza Duomo ad Alba. Gestioni familiari per altri tre locali top del nord Italia. Le famiglie Alajmo, Cerea e Santini gestiscono rispettivamente i ristoranti Le Calandre, nel padovano, Da Vittorio, a Brusaporto (BG), e Dal pescatore, a Runate (MN). A Modena invece c’è il regno di Massimo Bottura, celebre in tutto il mondo con la sua Osteria Francescana.

Giorgio Pinchiorri e la chef Annie Féolde (con Riccardo Monco e Alessandro Della Tomasina) guidano l’Enoteca Pinchiorri, a Firenze. Niko e Cristiana Romito gestiscono il ristorante Reale di Castel di Sangro, mentre a Roma Heinz Beck è il celebre chef del ristorante La Pergola, tristellato dal 2005. Fresca new entry nel gotha della ristorazione italiana è Uliassi, di chef Mauro Uliassi, a Senigallia, che ha ottenuto da un anno la terza stella.

I dati si riferiscono al: 2019

Fonte: Guida Michelin

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