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Bolletta della luce prezziBolletta della luce low cost per i privati, salata per le imprese. Quanto è cresciuta nel 2015

Il grafico mostra i prezzi finali dell’energia elettrica per uso domestico nei principali Paesi europei. Quelli italiani (in verde nel grafico) sono inferiori ai prezzi mediamente praticati in Europa per le prime due classi di consumo (a sinistra nel grafico) sia al netto sia al lordo delle imposte e degli oneri.

I prezzi per le restanti classi di consumo (a destra nel grafico) sono invece superiori, fino al 60% in più per l’ultima classe di consumo. Però va detto che il 97% dei clienti italiani si colloca nelle prime tre classi di consumo, cioè inferiori a 5.000 kilowatt ora, quelle con i prezzi più bassi della media europea, e consuma circa il 90% dell’energia elettrica venduta in Italia al settore domestico. L’ultima classe, quella invece con i prezzi più alti rispetto alla media europea, interessa solo 21.000 clienti domestici italiani, lo 0,07%, che consumano lo 0,8% dell’energia complessivamente utilizzata dal settore domestico.

Ma la bolletta è sempre più cara

Aumenta la bolletta della luce in ItaliaIl i numeri dicono anche un’altra cosa: è vero infatti che abbiamo una delle bollette meno care d’Europa, però è in aumento. Nel 2015, infatti, al contrario di quanto avviene nei principali paesi europei, i prezzi italiani, ad eccezione della prima classe di consumo, sono cresciuti, mentre negli altri Paesi rimangono relativamente costanti o diminuiscono.

Bolletta della luce salata per le imprese

Prezzi dell'energia per i clienti industriali

Il grafico (sopra) mostra i prezzi finali dell’energia elettrica per usi industriali nei principali paesi europei, al lordo delle imposte. Come oramai da anni, anche nel 2015 i prezzi dell’energia elettrica in Italia per i consumatori industriali si confermano superiori a quelli dell’area euro, per tutte le classi di consumo. Va detto però che sono in calo: nel 2012 la bolletta per le imprese italiane era più cara del 30% rispetto a quella delle imprese europee, poi lo scarto si è ridotto e adesso siamo ad un +20%.

Conto energia per le imprese: ancora alto ma migliora

Variazione prezzi energia industrie

Il grafico (sopra) mostra la variazione dei prezzi finali dell’energia elettrica per usi industriali. Nell’ultimo anno i prezzi italiani risultano diminuiti di più della media dell’area euro e della gran parte dei paesi europei, in termini sia di prezzi netti sia di prezzi lordi. Anche nel settore industriale la componente oneri e imposte rimane, però, seconda solo alla Germania per incidenza sul prezzo finale, con valori compresi all’incirca tra il 40% e il 50% in Italia e tra il 50% e il 60% in Germania.

I dati si riferiscono al: 2014 – 2015
Fonte: Eurostat, Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico

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