Compresi 2 tentati omicidi e 35 atti vandalici. In forte calo dal picco degli 851 del 2014
In Francia nuovo atto discriminatorio, questa volta violento, contro gli ebrei. Un bambino che indossava la kippah è stato aggredito da coetanei. E già si parla di una escalation di attacchi antisemiti in Europa e in Francia.
Gli attacchi antisemiti in Europa
Il grafico sopra mostra i numeri delle aggressioni e degli attacchi antisemiti in Francia. Più precisamente si tratta degli “atti o le minacce” contro gli ebrei tra il 2006 e il 2016. La fonte è la Commission nationale consultative des droits de l’homme (Cncdh) che aggiorna ogni anno gli atti discriminatori, violenti o no, contro le minoranze, quindi non solo quelle rivolte contro gli ebrei.
Però bisogna intendersi sulle definizioni: per “atti antisemiti” rientrano un gran numero di reati: omicidi, tentati omicidi (2 nel 2016) attacchi terroristici e tentati attacchi terroristici, incendio doloso e tentato incendio doloso, atti vandalici (35 nel 2016), violenza e aggressione fisica (40 nel 2016). Per minacce, invece, si intendono: gesti, insulti pubblicazioni antisemite e violenza verbale.
Attacchi antisemiti, il caso del 2014
A guardare i dati raccolti dal Cncdh si scopre che l’anno peggiore per gli ebrei che risiedono in Francia è stato il 2014 con 851 attacchi antisemiti, che possono anche essere reati, mentre c’è stato un forte calo nel 2016 con coli 335 atti di questo genere. Un vero crollo rispetto agli anni precedenti ma non si può dire se questi atti siano di una gravità inferiore. Il calo degli attacchi antisemiti potrebbe essere un effetto della decisione dell’ex presidente socialista francese, Francois Hollande, di dichiarare la mobilitazione nazionale contro l’antisemitismo. Questa mobilitazione venne chiamata da Hollande Grand cause nationale.
Ebrei uccisi perché ebrei
D’altra parte nella memoria degli ebrei francesi è ancora viva la memoria di Ilan Halimi, il primo uomo ad essere stato sequestrato ed ucciso da un’organizzazione chiamata “banda dei barbari” che lo hanno seviziato e massacrato solo per il fatto di essere ebreo. Era il 2006. Nel 2012 a Tolosa quattro persone, delle quali 3 bambini, sono state uccise all’ingresso di una scuola ebraica. Nel 2016, uno degli anni peggiori, come mostra il grafico sopra, per il numero di atti contro gli ebrei, secondo il servizio di protezione della comunità ebraica (Spcj) “un atto razzista su tre è stato rivolto contro un ebreo mentre gli ebrei rappresentano meno dell’11% della popolazione”.
I dati si riferiscono al: 2006-2016
Fonte: Cncdh
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