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 In La Nera

Sono 43 le persone rimaste ferite, più di 3 al mese. In Inghilterra dal 2010 +179,4%

Ricorre il 75° anniversario della liberazione di Auschwitz, ma l’antisemitismo non è stato sconfitto. In Germania, lo dicono i dati in possesso del Ministero degli Interni tedesco, le violenze contro la comunità ebraica sono in crescita. Dati che, ogni anno, il governo deve comunicare al parlamento. Prima di tutto, bisogna sapere che la popolazione ebraica dell’Unione europea si sta riducendo: è passata da circa 1,12 milioni nel 2009 a 1,08 milioni nel 2016. Anche se fare un conteggio preciso è difficile, perché alcuni paesi non raccolgono dati in merito. Però, la prima comunità ebraica in Europa, quella francese, è diminuita da 500mila persone nel 2002 alle 456mila del 2017.

L’antisemitismo in Germania e nel Regno Unito

Il primo dato da segnalare sugli atti di antisemitismo è la loro crescita in Germania: da 1.799 del 2018 a 2.032 del 2019. Una crescita di quasi il 13%, come mostra il grafico sopra. Se prendiamo i dati del 2010 l’aumento è addirittura del 60,3%. In questo numero sono compresi sia i crimini violenti che i semplici atteggiamenti antisemiti (come, per esempio, imbrattare una sinagoga o prendere di mira luoghi di ritrovo o quartieri ebraici) piuttosto che gli insulti ai fedeli. Più forte la crescita degli atti criminali veri e propri che sono quasi raddoppiati: nel 2017 sono stati 37 e sono diventati a 62 nel 2018 (ultimi dati disponibili).

Il grafico sotto mostra, invece, l’andamento degli atti antisemiti nel Regno Unito. Da 1.690 del 2018, nel 2019 si è arrivati alla soglia di 1.805 atti, pari ad un aumento del 6,8%. Prendendo i dati del 2010 l’aumento è del 179,4%. Un incremento vertiginoso che porta i cittadini europei ebrei a emigrare verso Israele.

Tre persone ferite ogni mese

Considerando i dati tedeschi e quelli anglosassoni, c’è da concludere che l’Europa comincia a non essere più un posto sicuro per gli ebrei. A suffragare questa tesi ci sono due fatti. Il primo è che il governo federale tedesco ha ammesso che la stragrande maggioranza degli atti antisemiti in Germania sono stati compiuti da appartenenti a frange dell’estrema destra e, secondo fatto, che nel solo 2018 43 persone di origine ebraica sono rimaste ferite. Si tratta di più di 3 persone al mese.

 

 

I dati si riferiscono al: 2010-2020

Fonte: Ministero degli Interni tedesco; Parlamento europeo; Antisemitic Incidents Report

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