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 In La Nera

Sono 43 le persone rimaste ferite, più di 3 al mese. In Francia l’aumento è del 74%

Ricorre il 75° anniversario della liberazione di Auschwitz, ma l’antisemitismo non è stato sconfitto. In Germania, lo dicono i dati in possesso del governo tedesco, le violenze contro la comunità ebraica sono in crescita. Dati che, ogni anno, il governo deve comunicare al parlamento. Prima di tutto, bisogna sapere che la popolazione ebraica dell’Unione europea si sta riducendo: è passata da circa 1,12 milioni nel 2009 a 1,08 milioni nel 2016. Anche se fare un conteggio preciso è difficile, perché alcuni paesi non raccolgono dati in merito. Però, la prima comunità ebraica in Europa, quella francese, è diminuita da 500mila persone nel 2002 alle 456mila del 2017. Secondo i dati del parlamento europeo i cittadini che lasciano la Francia vanno in particolare verso Israele e la tendenza si è intensificata di recente. La violenza antisemita – si spiega in un documento del parlamento europeo – è uno dei motivi che spingono gli ebrei a lasciare la Francia e l’Europa.

L’antisemitismo in Germania

Il primo dato da segnalare sugli atti di antisemitismo è la loro crescita in Germania: da 1.504 del 2017 a 1.646 del 2018 (gli ultimi dati disponibili). Una crescita di quasi il 10%, come mostra il grafico sopra. In questo numero sono compresi sia i crimini violenti che i semplici atteggiamenti antisemiti (come, per esempio, imbrattare una sinagoga o prendere di mira luoghi di ritrovo o quartieri ebraici) piuttosto che gli insulti ai fedeli.  Più forte la crescita degli atti criminali veri e propri che sono quasi raddoppiati: nel 2017 sono stati 37 e sono diventati a 62 nel 2018.

Il grafico sopra mostra il confronto tra gli atti antisemiti in Germania e quelli che sono stati registrati in Francia negli scorsi due anni. Anche il Francia c’è stato un aumento: sono passati da 311 a 541 nel 2018 con un aumento incredibile del 74%. Stando ai numeri del 2018 bisogna concludere che l’antisemitismo in Germania è tre volte più violento di quello in Francia.

Tre persone ferite ogni mese

Considerando i dati tedeschi e quelli francesi, c’è da concludere che l’Europa comincia a non essere più un posto sicuro per gli ebrei. A suffragare questa tesi ci sono due fatti. Il primo è che il governo federale tedesco ha ammesso che la stragrande maggioranza degli atti antisemiti in Germania sono stati compiuti da appartenenti a frange dell’estrema destra e, secondo fatto, che nel solo 2018 43 persone di origine ebraica sono rimaste ferite. Si tratta di più di 3 persone al mese.

I dati si riferiscono al: 2017-2018

Fonte: Governo tedesco e francese; Parlamento europeo

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