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Secondi per numero di associate, ma in Germania e Francia fischiano già in prima divisione

Dopo il successo del Mondiale femminile, arriva un’altra picconata al soffitto di cristallo del calcio. La francese Stéphanie Frappart, 35 anni, arbitrerà la Supercoppa europea del 14 agosto, quando al Besiktas Park di Istanbul si affronteranno il Liverpool e il Chelsea. È la prima volta di una donna alla direzione di una finale Uefa maschile, salutata con entusiasmo dal presidente Uefa Ceferin: «Le potenzialità del calcio femminile sono infinite e sono contento che Stéphanie sia stata scelta per arbitrare la gara. Spero che le sue qualità e la sua devozione ispirino milioni di ragazze e donne in tutta Europa».

Chi è Stéphanie Frappart

Frappart era già entrata nella storia, non solo per aver fischiato nell’ultima finale del Mondiale femminile tra Usa e Olanda, ma soprattutto per essere stata la prima donna ad arbitrare in una partita del campionato francese (Amiens-Strasburgo dello scorso 28 aprile). Da quest’anno, tra l’altro, è compresa nella rosa ufficiale di arbitri per la Ligue 1. La prima donna con il fischietto in una competizione Uefa era stata invece Nicole Petignat, che nel 2004 aveva diretto una gara di qualificazione alla Coppa Uefa. In occasione della Supercoppa europea del 14 agosto saranno donne anche le assistenti di Frappart: Manuela Nicolosi (francese) e Michelle O’Neal (irlandese).

La Germania all’avanguardia

La Bundesliga (il campionato tedesco) è stata la prima tra i grandi campionati ad avere un arbitro donna. Il 10 settembre 2017 Bibiana Steinhaus ha fischiato nell’incontro tra Hertha Berlino e Werder Brema. I tedeschi si dimostrano anche i più avanti a livello generale, visto che hanno il maggior numero di arbitre associate (2.253). L’Italia è seconda per numero di arbitri donna ufficiali (1.600), come si vede dalla mappa in apertura, ma ancora le porte della Serie A maschile sono chiuse alle arbitre. Non mancano poi, da noi, episodi ignobili come le offese del giornalista Sergio Vessicchio che ha definito «uno schifo» la guardalinee donna (prima ancora che iniziasse la partita) designata per una partita di Eccellenza campana. Le arbitre associate sono molte, ma ci manca ancora evidentemente lo scatto culturale per farle arrivare a dirigere gare di Serie A.

I dati si riferiscono al 2017

Fonte: Uefa

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